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Fondazione RavennAntica: Domus dei Tappeti di pietra
 
25/06/2008
Il 2004 è stato l’anno di conferma degli ottimi risultati raggiunti dalla “Domus dei tappeti di pietra”, per la cui realizzazione è stato determinante il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.
 
 
La Domus dei Tappeti di Pietra è uno dei più importanti siti archeologici italiani scoperti negli ultimi decenni. Collocata all’interno della settecentesca Chiesa di Santa Eufemia, in un vasto ambiente sotterraneo situato a circa 3 metri sotto il livello stradale, è costituita da 14 ambienti pavimentati con mosaici policromi e marmi appartenenti ad un edificio privato bizantino del V-VI secolo.

Di particolare interesse e bellezza i mosaici decorati con elementi geometrici, floreali e figurativi ritenuti unici, come nel caso della “Danza dei Geni delle Quattro Stagioni”, rarissima rappresentazione che mostra i Geni danzare in cerchio o come per la figura del “Buon Pastore”, ritratto in una versione differente dall’usuale rappresentazione cristiana. La Domus è stata inaugurata dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nell’ottobre del 2002 ed insignita del Premio Bell’Italia 2004. Un tesoro trasmesso dal passato ci ricorda la fortuna e la grandezza di Ravenna. Tra il 1993 e il 1994 la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna ha riportato alla luce un complesso di strutture edilizie databili dall'età romana repubblicana al periodo bizantino.
Di particolare interesse un palazzetto di cui sono apparsi quattordici ambienti e tre cortili. Tutte le stanze dell'edificio erano pavimentate in tarsia di marmo o a mosaico con raffinate geometrie ed inserti figurati in tessere policrome.
I "tappeti di pietra" dopo il loro restauro sono stati ricollocati nel luogo dove sono stati scoperti, in un ambiente sotterraneo appositamente realizzato al quale si accede dalla chiesa di Sant' Eufemia.

avimentazione musiva che va ad aggiungersi ai mosaici parietali che hanno fatto di Ravenna una delle città d'arte più visitate del mondo. 

Fu Federico Zeri a definirli, "i tappeti di pietra". Un particolare elogio per la pavimentazione musiva della Domus di via Barbiani che si aggiunge agli straordinari mosaici parietali che hanno fatto di Ravenna una delle città d´ arte più visitate al mondo.

E a alla Domus dei Tappeti di pietra è stato assegnato il compito di aprire ufficialmente le cerimonie per celebrare i 1600 anni di Ravenna capitale dell’Impero d’Occidente, offrendo ai visitatori un percorso quanto mai ricco e affascinante.

Un intervento di elevata qualità realizzato in pochi anni in quanto i mosaici vennero alla luce nel 1993 durante i lavori per costruire un immobile residenziale. Sotto il moderno edificio ecco spuntare un palazzetto di epoca bizantina, databile VI secolo. L´ ingresso alla mostra è situato all´ interno della chiesetta settecentesca di Sant´ Eufemia, in via Barbiani. All´ interno della sala i visitatori sono immersi in una penombra dalla quale emergono i pavimenti illuminati a luce piena.


Tappeti di pietra Tappeti di pietra
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