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L'Italia s'è desta
 
15/02/2011
E’ stata inaugurata sabato 12 febbraio a Ravenna, con il determinante sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, presso il Museo d’arte della città, la mostra “L’Italia s’è desta: 1945 – 1953. Arte italiana del secondo dopoguerra, da De Chirico a Guttuso, da Fontana a Burri”. 
 
 
“m'insegnavate come l'uom s'etterna”
Inferno XV, 85

L’importante rassegna intende indagare i tanti movimenti artistici nati in Italia nell’immediato dopoguerra e attivi fino alla grande mostra di Picasso a Roma e Milano. Il Museo d'Arte della città di Ravenna, con il generoso sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, promuove quindi un'esposizione dedicata all'arte italiana del secondo dopoguerra, prendendo in considerazione l'arco temporale 1945 – 1953, gli otto anni in cui si realizzò il tempo più vivace, magmatico, contrastato di tutto il nostro novecento.
La mostra, curata da Claudio Spadoni, ha l'ambizione di ricostruire un decennio circa di vicende artistiche, dalla fine del secondo conflitto mondiale alla grande mostra di Picasso in Italia del 1953, che segna per molti aspetti uno spartiacque fra il dopoguerra del rinnovamento e dei dibattiti culturali e la seconda parte degli anni cinquanta ormai caratterizzati da alcune linee artistiche fondamentali come l'Informale, il realismo impegnato, le diverse declinazioni dell'astrattismo.
Si tratterebbe della prima mostra che ripercorre tutte le complesse vicende del periodo, dopo le diverse rassegne che hanno preso in considerazione singolarmente ogni movimento o gruppo, senza possibilità di confronti contestuali diretti.
La mostra prenderà avvio da alcune premesse che documentano la tenuta dei maggiori artisti viventi del primo Novecento: Balla, Carrà, Casorati, De Chirico, Manzù, Marini, Morandi, Savinio, Sironi, e altri, abitualmente quasi rimossi quando si parla di secondo dopoguerra. Il percorso espositivo affronterà quindi il tema del Realismo (con, tra gli altri, Peverelli, Testori), l'apertura alla pittura francese e l'infatuazione neocubista secondo il modello del Picasso di Guernica (con artisti come Guttuso, Leoncillo, Morlotti, Pizzinato), contestualmente al gruppo astratto Forma 1 del 1947 (con Accardi, Attardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Perilli, Sanfilippo, Turcato); il MAC Movimento Arte Concreta (con Dorfles, Munari, Radice, Reggiani, Sottsass e altri); lo Spazialismo di Fontana, Crippa, Dova e il Nuclearismo di Baj, Colombo, Dangelo; il Fronte Nuovo delle Arti (con gli stessi Birolli, Guttuso, Leoncillo, Morlotti, oltre a Levi, Santomaso, Vedova, Viani), per concludere con il Gruppo degli Otto, presentato da Lionello Venturi nel 1952 (con Afro, Birolli, Corpora, Moreni, Morlotti, Santomaso, Turcato, Vedova).
Uno spazio adeguato all'interno del percorso espositivo verrà dedicato alle grandi figure di quegli anni, che possono essere considerate figure isolate, come Burri o come l'Astrattismo classico fiorentino.
Tra le iniziative collaterali, il MAR proporrà una rassegna cinematografica con la proiezione dei film dell'epoca, a partire dal capolavoro di Rossellini Roma Città aperta.
Documenterà l'esposizione un importante catalogo con saggi di specialisti per ogni singolo movimento o tema, con approfondimenti storici e letterari, ed importanti apparati.
Il Museo d’Arte della Città di Ravenna propone da anni progetti espositivi di alta qualità e grande rilevanza culturale che hanno riscosso il consenso della critica e suscitato vasta eco nel mondo degli appassionati delle arti figurative, attraendo anche interessanti flussi turistici di qualità.
La Fondazione della Cassa di Risparmio di Ravenna, da sempre impegnata a sostenere il settore dell’arte e cultura come strumento di valorizzazione e di crescita culturale del territorio, ha tratto dalla collaborazione con il MAR risposte concrete per il raggiungimento dei propri obiettivi.
Il nuovo progetto “L’Italia s’è desta” indaga un periodo particolare delle vicende artistiche italiane, il secondo dopoguerra, proponendo una panoramica complessiva che ricomprende opere di tutti i principali artisti dell’epoca e consentirà di trovare rappresentati i movimenti artistici nati in Italia fra il 1945 ed il 1953. Una occasione unica per una conoscenza complessiva di quel periodo che non mancherà di ottenere un meritato successo di pubblico e di critica, apportando una nuova opportunità di crescita per la Città.
Il progetto, curato da Claudio Spadoni e promosso dall’assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna e dal Mar, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, concorre ad offrire quindi un quadro complessivo di quelle stagioni cruciali della storia artistica italiana.
La mostra del Mar, attraverso le 160 opere fondamentali degli artisti del tempo, ripercorre tutte le complesse vicende del periodo e resterà aperta fino al 26 giugno 2011.

G. Severini, Figues sur papier rose, 1948, olio e tecnica mista su tela, cm 38 x 61, Courtesy Galleria Tega, Milano A. Sassu, Via Manzoni, 1952, olio su tela, cm 148 x 198, Carlos J. Sassu Suarez, Archivio Aligi Sassu, Carate Brianza G. Santomaso,Finestra, 1948, olio su tela, cm 70 x 50, Collezione privata Mirko, Il prigione, 1945, gesso tinto, cm 54 x 15 x 18, Ravenna, MAR R. Guttuso, La zolfara, 1953, olio su tela, cm 201,5 x 311, Regole d'Ampezzo , Museo d'Arte Moderna Mario Rimoldi M. Campigli, Bagnanti, 1953, olio su tela, cm 91,5 x 65, Milano, Courtesy Galleria Tega G. Balla, Ritratto di Benedetta, 1951, olio su tavola, cm 85 x 63, Collezione privata
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