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Mostra Einaudi: Il Presidente Patuelli guida d'eccezione
 
15/11/2011
Nel cinquantenario della morte di Luigi Einaudi e nel centocinquantenario dell’unità d’Italia, per iniziativa del Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Lanfranco Gualtieri...
 
 

...presente anche il Prefetto di Ravenna, Bruno Corda, i componenti degli Organi statutari della Fondazione e del Gruppo bancario Cassa di Risparmio di Ravenna Spa hanno visitato nei Chiostri della Fondazione, in via Dante, la Mostra nazionale, sostenuta dalla stessa Fondazione Cassa, su: “L’eredità di Luigi Einaudi – La nascita dell’Italia repubblicana e la costruzione dell’Europa”, precedentemente ospitata a Roma nel Palazzo del Quirinale, con una guida d’eccezione, il Presidente della Cassa, Antonio Patuelli, che ha illustrato le varie fasi della vita dell’economista, Governatore della Banca d’Italia e statista.
Il Presidente Patuelli ha in particolare evidenziato che è piena di significati la scelta di ospitare l’importante mostra su Luigi Einaudi nei quanto mai ristrutturati e rinnovati Antichi Chiostri Francescani della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, attigui alla Tomba di Dante. Luigi Einaudi, infatti, è stato, con Alcide De Gasperi, uno dei principali artefici della nuova Italia, democratica e repubblicana, protagonista della riunificazione economica e morale dell’Italia dopo le tragiche e dolorose divisioni della seconda guerra mondiale. Einaudi, fin dal pre-fascismo, è stato un simbolo dell’Italia e dell’Europa libera. Ciò ha significato possedere virtù pubbliche e private, resistere alla demagogia populista, così come ai monopoli industriali e finanziari.
In particolare il Presidente Patuelli ha sottolineato, commentando le varie sezioni della mostra nazionale, come Einaudi abbia rappresentato un altissimo punto di riferimento civile, culturale e istituzionale: caduto il regime, Einaudi fu chiamato a Roma dal governo di Ivanoe Bonomi ancor prima della completa Liberazione dell’Italia. Nel gennaio 1945 fu nominato Governatore della Banca d’Italia. Eletto all’Assemblea Costituente, nel 1947, divenne Vicepresidente del Consiglio e Ministro del Bilancio con De Gasperi Presidente del Consiglio. In quegli anni Einaudi fu il salvatore della lira, il protagonista della lotta all’inflazione e della ricostruzione di un meccanismo fisiologico di risparmio e di investimento produttivo. Einaudi fu, poi, il primo Presidente della Repubblica Italiana e impresse, nel settennato, uno stile che rimane un modello autorevole di equilibrio istituzionale.
Infine il Presidente Patuelli ha illustrato come, completato il mandato presidenziale, Einaudi proseguì nella sua vivace produzione culturale e fu anche più libero di sviluppare alcune sue private passioni, in particolare per i libri e per l’agricoltura di cui non fu soltanto un limpido teorico, ma anche un pratico viticultore e qualificato produttore di vino nella sua fattoria piemontese di Dogliani.
Il Presidente della Fondazione Lanfranco Gualtieri ha sentitamente ringraziato Antonio Patuelli per la sempre generosa disponibilità dimostrata e si è detto onorato, visto il lusinghiero successo di presenze e di prenotazioni anche degli Istituti scolastici, di poter offrire, attraverso la Mostra, uno strumento di riflessione che fa emergere attualissimi insegnamenti, nitidi, non soggetti alle mode, non travolti dalle ondate di populismi e demagogie, utili a suscitare un recupero di fiducia nelle Istituzioni e nell’avvenire.
La mostra rimarrà aperta fino al 26 novembre 2011 tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 17.00, il sabato, la domenica e i festivi ore 10.00 – 18.00.

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