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Dante09. Edizione 2010
 
03/09/2009
Voluta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, l’eclettica proposta fra arti e attualità di Dante09, animerà Piazza del Popolo dal 9 all'11 settembre 2010.
Il festival per tipi danteschi, si ispira in questa quinta edizione, al 85° verso del XV canto dell'inferno "m'insegnavate come l'uom s'etterna". 
 
 
“m'insegnavate come l'uom s'etterna”
Inferno XV, 85

Fra i primi a dare conferma della loro presenza alla tre giorni dantesca: Enzo Bettiza, Piero Boitani, Teo Ciavarella, Luca Doninelli, Giorgio Israel, Nicoletta Maraschio, Gian Marco Montesano, Andrea Moro, Chiara Muti, Antonio Patuelli, Ambrogio Sparagna.

Dante09, il festival voluto e promosso dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Ravenna e giunto alla 5° edizione, sarà quest’anno da giovedì 9 a sabato 11 settembre.
Letteratura, arte, scienza, musica e, al di sopra di tutto, la poesia per indagare il tema di questa edizione “m'insegnavate come l'uom s'etterna” (Inferno XV, 85), il cui fulcro è la centralità e l’importanza di avere un maestro nelle nostre vite.

“Nelle parole rivolte da Dante al suo maestro, Brunetto Latini, durante il loro duro e commovente incontro all’Inferno, viene indicato il contenuto di ogni autentica educazione: il maestro è, o dovrebbe essere, colui che insegna come l’uomo si “etterna”, ovvero come gli uomini vincendo l’ineluttabilità delle leggi di natura e di temporalità, aspirino e cerchino di conoscere e di conseguire qualcosa di eterno, al di là di sé e dentro se stessi. – Queste le parole del direttore artistico Davide Rondoni - Oggi, in una situazione che tutti definiscono per molti motivi di emergenza educativa, riflettere su questo verso e dare rilievo ai suoi significati è un modo con cui Dante09 affronta il dibattito culturale contemporaneo e attinge, ancora una volta con la provocazione del poeta, ai tesori dell’arte e della cultura nei modi e nelle forme che ormai lo rendono un appuntamento atteso a Ravenna.

Fra i primi a dare conferma della loro presenza alla tre giorni dantesca (in ordine di presenza a Ravenna): Antonio Patuelli, Presidente Cassa di Risparmio di Ravenna; Nicoletta Maraschio, Presidente dell’Accademia della Crusca; Enzo Bettiza, giornalista, scrittore e storico italiano; Andrea Moro, professore Facoltà di Psicologia dell'Università “Vita – Salute” San Raffaele di Milano e già visiting scientist al MIT di Boston e alla Harvard University; l’attrice Chiara Muti; il pianista jazz Teo Ciavarella; Gian Marco Montesano, artista poliedrico fra arti figurative e teatro; Luca Doninelli, giornalista e scrittore; Giorgio Israel, Docente di Matematica all'Università La Sapienza di Roma; Piero Boitani, scrittore, dantista e critico letterario. Sarà inoltre consegnato il Premio Casella al musicista ed etnomusicologo Ambrogio Sparagna.

La caratteristica doppia scansione dell’incontro di approfondimento al pomeriggio e quello più divulgativo, legato alle arti della scena, alla sera, quest’anno vedrà due luoghi distinti: Piazza del Popolo resterà la cornice degli appuntamenti serali, mentre per gli incontri pomeridiani riaprirà un luogo caro ai Ravennati , che sarà il salotto di Dante09: gli antichi Chiostri Francescani della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna appena restaurati.

I POMERIGGI
(agli antichi Chiostri Francescani della Fondazione Cassa alle ore 18)

Volgar eloquio. La lingua che cambia gli italiani è l’incontro di apertura della rassegna (giovedì 9 settembre). Che cosa rende viva la lingua italiana? Tra insidie della banalità della comunicazione di massa e molti altri spunti ancora, anche in previsione del centenario dell’unità di Italia pensando alla lingua come grande unificatore di popoli, ne parleranno Antonio Patuelli, Nicoletta Maraschio, Enzo Bettiza, Andrea Moro.

Con l’incontro di venerdì 10, dal titolo I conti con il Maestro , si entrerà nel vivo del tema di questa edizione di Dante09. Il delicato e misterioso rapporto tra maestro e allievo è uno dei segreti più affascinanti della vita. Da esempi di devozione filiale e amicale, fino a lotte sconcertanti e invidie feroci, da allontanamenti bruschi a grandi riconciliazioni. Ci racconteranno la loro esperienza diretta , fra gli altri in attesa di conferma, Gian Marco Montesano e Luca Doninelli.

Uno dei più grandi maestri della poesia di tutti i tempi sarà invece il protagonista dell’incontro di sabato 11 L'altro maestro. Incontro con il mistero di William Shakespeare in un dialogo immaginario fra gli eroi narrati dal poeta inglese e quelli del nostro Dante, raccontato da Piero Boitani, nuovamente ospite del festival.

LE SERE
(Piazza del Popolo alle ore 21)

A inaugurare il palco di Dante09, giovedì 9 settembre, Per lei. E per tutti. Davide Rondoni accompagnerà il pubblico della piazza attraverso la Commedia dantesca. Beatrice è il motivo della commedia e del viaggio fino alla fonte della vita. Per una sera, ci si abbandonerà semplicemente e totalmente alla sola poesia sulle ali della bella voce di Chiara Muti accompagnata al pianoforte da Teo Ciavarella.

L’opera di Dante è uno dei punti più alti raggiunti dello sguardo umano che, dall’antichità, indaga il rapporto tra misura, ritmo e bellezza, come entità indissolubilmente intrecciate. Venerdì 10 in Misura e dismisura uno dei più importanti matematici europei Giorgio Israel, editorialista del Corriere della sera si confronterà con la bellezza infinita della poesia e con il fascino delle sue interiori misure. Una delle più belle voci della scena italiana darà corpo alla poesia di Dante (nome dell’artista in attesa di conferma).

Il Premio Casella conferito ad Ambrogio Sparagna sarà consegnato sabato 11.
La musica popolare tra tradizione e sperimentazione. Il riconoscimento quest’anno va all’artista che si sta facendo carico di tramandare nel futuro il patrimonio della canzone italiana. Una sera dove il canto e il cantare tornano a essere un bene di tutti e un’esperienza comune da riscoprire. La serata prevede il concerto dell’Orchestra Popolare Italiana di Ambrogio Sparagna e Napolincanto, mentre un artista (il cui nome è in attesa di conferma) procederà alla lettura di brani scelti.

CHI HA VOLUTO E SOSTIENE DANTE09
Motore e promotore della manifestazione è la Fondazione Cassa Risparmio di Ravenna.
Il progetto, inoltre, vede il patrocinio e la collaborazione dell’Amministrazione Comunale e dei soggetti cultuali ed economici che insistono sul territorio. La Direzione Artistica di Dante09 è affidata al poeta Davide Rondoni, direttore del Centro di Poesia Contemporanea dell'Università di Bologna, mentre la produzione e la comunicazione degli eventi in programma è a cura dell'agenzia Laboratorio delle Idee di Bologna di Gabriella Castelli 

LE NOTE DEL DIRETTORE ARITSTICO, DAVIDE RONDONI
 
 
Un ritrovo di tipi danteschi. Così da cinque anni nominiamo questa manifestazione. Che non è propriamente un festival, non è un convegno, non è una rassegna di spettacoli. E’ tutto questo, ma è anche altro. Perché diversamente da altri appuntamenti analoghi è nato da una presenza e non da una intenzione. Chi ha voluto e immagina ancora questo ritrovo lo fa innanzitutto per onorare, con gusto, curiosità e amore al bello, la presenza di Dante a Ravenna. E attraverso l’onore a Dante, l’onore all’umanità che è in viaggio. Abbiamo creato un appuntamento ricco e sobrio, puntando sempre sul nuovo, con curiosità e gusto anche dell’azzardo e della sperimentazione. Sappiamo (e i fatti e la piazza ci hanno dato ragione) che esiste una domanda e una disposizione attenta delle persone ad accogliere proposte profonde di bellezza e di curiosità culturale. Cinque anni di proposte senza spocchia intellettualoide e senza i trucchi della cultura ridotta a intrattenimento. Ogni anno ci si ritrova –artisti, pubblico, organizzatori, promotori, città- a confrontarsi con la presenza del poeta nella città che lo ha accolto finché i suoi occhi han visto la luce. E a ascoltare il suo suggerimento. Non si è creato un appuntamento generico, dove sotto la etichetta di un tema o di un genere artistico, Ravenna puntasse ad accaparrarsi quelli che ancora non avevano trovato un festival dedicato al loro interesse (la letteratura, la scienza o che altro). La presenza e l’opera di Dante invitano a non “separare” i campi della cultura. La vita, come la cultura, se perde la tensione all’unità perde energia e reale progressione. La sua poesia rilancia la vita intera come viaggio di conoscenza e di scoperta della realtà e del suo mistero, dando voce agli incanti della musica, dell’arte e ai drammi della storia così come alle acquisizioni del sapere matematico e scientifico. Per cinque anni, artisti di fama internazionale, testimoni del nostro tempo ed esperti di ogni genere si sono ritrovati a Ravenna intorno al fuoco acceso della presenza di Dante e della sua poesia. Come viandanti che si scambiano esperienze, notizie, moti del cuore. Un ritrovo che ha il sapore della ospitalità di queste terre e la capacità di riaccendere stupori e desideri, come accade ogni volta che ci si confronta davvero con il genio di Dante..

Edizione 2009. David Riondino, alle spalle un’immagine tratta dall’opera di Mimmo Paladino senza titolo Pennarello su carta 21x29,5 cm 2009, serie di 20 disegni. Premio Casella Edizione 2009. David Riondino al centro, alle spalle un’immagine tratta dall’opera di Mimmo Paladino senza titolo Pennarello su carta 21x29,5 cm 2009, serie di 20 disegni. Premio Casella. Edizione 2009. Da sinistra Daria Nicoli, Italo Cucci e Cecilia Pandolfi. Così si gioca in Paradiso. Edizione 2009. Da sinistra Ruggero Mascellino, Giovanni Mattaliano, Tosca, Angela Torriani Evangelisti, Simona Nobili e Giorgio Pasotti.  I corpi in paradiso e il paradiso nei corpi Edizione 2009. Tosca e Giovanni Mattaliano. I corpi in paradiso e il paradiso nei corpi,  alle spalle un’immagine tratta dall’opera di Mimmo Paladino senza titolo Pennarello su carta 21x29,5 cm 2009, serie di 20 disegni. Edizione 2009.  Giorgio Pasotti e Simona Nobili. I Corpi in Paradiso e il Paradiso nei Corpi. Alle spalle un’immagine tratta dall’opera di Mimmo Paladino senza titolo Pennarello su carta 21x29,5 cm 2009, serie di 20 disegni.  Edizione 2009. Da sinistra Romano Argnani, vice presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, David Riondino e Cecilia Pandolfi. Premio casella.
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