HomeLa FondazioneAttività istituzionaliNewsProgrammi e BilanciContributiComunicazioneStakeholdersContatti
You have an old version of Adobe's Flash Player. Get the latest Flash player.

news

20 anni di attività della Fondazione: un'esperienza sociale che viene da lontano - Consulta il libro online
 
17/11/2014
Ricostruire, attraverso questo nuovo volume delle Edizioni Mistral, curato da Franco Gàbici, i primi vent’anni della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna significa ripercorrere la storia di Ravenna e della Romagna...
 
 
...un intervallo di tempo che dimostra come questo organismo privato ed indipendente abbia consentito e consentirà, con i suoi interventi e sostegni, la realizzazione di numerosi progetti nei più svariati campi sociali.
La Fondazione è anche artefice di alcuni importantissimi restauri, quali il recupero del complesso monumentale degli antichi Chiostri Francescani, e di altri importanti siti come la “Domus dei Tappeti di pietra” di via d’Azeglio e il Parco archeologico di Classe.
Si deve alle consistenti erogazioni della Fondazione lo sviluppo della importante attività dell’Università a Ravenna, potendo, tra l’altro, disporre di un’adeguata sede nel restaurato immobile degli “Asili Maschi e Femmine” già di proprietà della Cassa.
Il volume dimostra, inoltre, la sensibilità della Fondazione la cui opera si è sempre manifestata in continuità e in sintonia con gli orientamenti della Cassa di Risparmio di Ravenna, che fin dal nascere della sua attività, privata ed indipendente, nell’ormai lontano 1840, ha sempre voluto destinare gran parte dei propri utili per il bene della comunità e del territorio entro i quali opera.

Clicca sull'immagine per sfogliare la pubblicazione
 



La Fondazione prosegue i fini di alta utilità sociale, nei vari settori d’intervento ritenuti meritevoli, sottoposti da enti, pubblici e privati, assistenziali, caritativi e dalle associazioni di volontariato, nelle loro molteplici diversità.
L’attività erogativa posta in essere dalla Fondazione, dal 1992 al 2012, ha visto deliberare nei settori rilevanti e negli altri settori ammessi risorse per ben 100milioni e 472.283,00 €uro (Prospetto 1).
Per ambito d’interesse le risorse distribuite nel macrosettore delle Attività per lo sviluppo culturale sono pari negli ultimi 20 anni a 38 milioni 931.028 €; nei Servizi per l’istruzione, formazione giovanile e ricerca 30 milioni 898.476,00 €; nei Servizi sociali alla persona e volontariato 30 milioni 642.778,00 €. (Prospetto 2).
Cifre che parlano da sole e che confermano come la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna rappresenti un valore sociale aggiunto per la nostra comunità, elemento al contempo di attiva partecipazione e di solidarietà alle aspettative sociali e di crescita dei cittadini e del territorio di riferimento.

Nella sua introduzione il Presidente della Fondazione Cassa, Lanfranco Gualtieri, ha sottolineato come “La Fondazione fin dai primi anni abbia sostenuto con grande convinzione Ravenna Città d’Arte e di Cultura, nella consapevolezza di dare un contributo anche allo sviluppo turistico. Una iniziativa emblematica di Ravenna Città di Cultura è rappresentata da Ravenna Festival, ideato da Cristina Mazzavillani Muti e valorizzato a livello internazionale da Riccardo Muti. Lo stesso Maestro Muti, con la costituzione nel 2004 dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, ha dato vita ad un percorso formativo d’eccellenza per i giovani talenti. Ma è nel sociale che abbiamo sempre rivolto uno sguardo convinto. Cito volentieri l’acquisizione, presso l’Ospedale S.Maria delle Croci di Ravenna, della Risonanza Magnetica e la scelta della partecipazione all’Istituto tumori di Meldola. Oggi puntiamo a dotazioni e strumentazioni più vicine alle necessità di un pubblico più vasto, che ricorre, ad esempio, a ginecologia, gastroenterologia o cardiologia”.

“In generale – ha concluso il Presidente Gualtieri -, abbiamo sempre cercato di farci carico delle esigenze dei più deboli. Abbiamo promosso, tra i numerosi e qualificanti interventi sociali, il Valentiniano, progetto pilota, come struttura intermedia tra il ricovero di persone in difficoltà per non autosufficienza e l’assistenza parzialmente assistita. Siamo stati, inoltre, sempre vicini all’opera di Santa Teresa sostenendo vari progetti, il tutto per migliorare la confortevolezza residenziale. Quindi, le mense della fratellanza, quella dei poveri di San Rocco a Ravenna, “Un Posto a Tavola” a Cervia, poi a Lugo. Infine le strutture di accoglienza per i malati terminali a Lugo e Faenza (Sassoli e Villa Agnesina). In questa nuova fase del Paese, dove i bisogni della collettività aumentano, la Fondazione sarà ancora più attenta all’area dell’emergenza sociale”.

Il Presidente del Gruppo Cassa di Risparmio di Ravenna Spa, Antonio Patuelli, ha voluto invece ricordare come “La Cassa di Risparmio di Ravenna nacque nel 1839 per iniziativa di quattro promotori (Giulio Rasponi, Carlo Arrigoni, Giovanni Battista Codronchi Ceccoli, Ippolito Rasponi), che avviarono la raccolta di fondi per costituire un istituto bancario che avesse anche finalità sociali, di valorizzazione della cultura del risparmio, allora ancora molto debole, per combattere l’usura. Parte degli utili della Cassa fu poi statutariamente destinata a riserva e a iniziative di beneficenza”.

“Nel 1839 – ha proseguito il Presidente Patuelli -, nacque una banca privatissima, che, nella sua storia ormai quasi bisecolare, non ha mai ricevuto sovvenzioni pubbliche. Una banca attenta ai valori di libertà, responsabilità e solidarietà. Da allora, la Cassa è sempre stata caratterizzata da una sana e prudente gestione”.

“Abbiamo anticipato – ha proseguito Patuelli -, di molti anni lo spirito di austerità che l’opinione pubblica auspica oggi. La Cassa è fatta di persone che quotidianamente si impegnano a risolvere i problemi, non si scoraggiano, non si arrendono mai. Bisogna cercare sempre soluzioni, pensare sempre positivo. Bisogna progettare, costruire, sempre con umiltà, senza arroganza, con forte razionalità, convinzione e costanza. Mai rassegnarsi di fronte alle difficoltà, che vanno superate giorno per giorno, con un impegno serio, severo e austero, in nome dei principi di libertà e insieme di responsabilità verso la società”.
“La Cassa – ha concluso il Presidente Patuelli - si sviluppa secondo i principi di chi l’ha fondata nel 1839 e di chi l’ha rifondata dopo le Leggi Amato e Ciampi degli anni Novanta e l’ha ulteriormente rilanciata, innanzitutto con lungimiranza e con gli aumenti di capitale effettuati molti anni prima della grave crisi finanziaria ed economica ancora in atto”. 




Intervista Presidente Gualtieri
Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna | Piazza Giuseppe Garibaldi, 6 - 48121 Ravenna | Tel. (+39) 0544/215722 - 0544/215748 | Fax (+39) 0544/211567 | C.F. 00070460399
Per ricevere il logo Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna in alta risoluzione è necessario contattare i nostri uffici.
I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei cookie.   Maggiori informazioni