Documenti istutuzionali

Statuto

Lo Statuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna è stato approvato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro con provvedimento del 31 luglio 2001 ed è stato aggiornato con provvedimento dello stesso Ministero il 22 settembre 2016.

Codice etico

Il Codice Etico adottato in attuazione del DLgs. 231/01 sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche è stato approvato dall’Assemblea dei Soci del 9 aprile 2002 e successivamente modificato dalle Assemblee del 12 dicembre 2008 e del 21 ottobre 2013.

Regolamento

Principali regolamenti in vigore presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna

Documento Programmatico Previsionale

La Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, come citato all’articolo 4 del Regolamento delle attività Istituzionali: “opera attraverso la definizione di propri programmi e progetti di intervento da realizzare direttamente o anche con la collaborazione di altri soggetti”.

Entro il mese di ottobre di ciascun anno, l’Organo di Indirizzo, visto anche il parere non vincolante dell’Assemblea dei Soci, approva il Documento Programmatico Previsionale dell’attività della Fondazione relativa all’esercizio successivo. Tale documento viene predisposto dal Consiglio di Amministrazione, sulla base degli indirizzi strategici pluriennali formulati dall’Organo di Indirizzo medesimo. In tale occasione il Consiglio di Amministrazione assegna a ciascuna area tematica uno stanziamento a valere sull’ammontare complessivamente destinato all’attività istituzionale per l’esercizio.

La Fondazione, in fase di preparazione del Documento Programmatico Previsionale, effettua incontri con i vertici degli enti istituzionali quali i Comuni, in particolare quello di Ravenna, la Provincia, la direzione dell’Azienda Sanitaria Locale ed altri, al fine di approfondire le esigenze primarie del territorio che necessitino di finanziamenti sussidiari per rendere possibile la loro realizzazione.

La Fondazione promuove inoltre incontri con altri enti di riferimento quali scuole, biblioteche, istituzioni museali, teatrali ecc, nel corso dei quali vengono ascoltati i programmi/progetti, individuando le priorità verso le quali la Fondazione può destinare i suoi interventi.

Pur nella piena autonomia decisionale e non subordinata, la Fondazione in particolar modo per i progetti di maggiore entità ritiene che gli enti territoriali rappresentino i più validi interpreti della realtà locale.

Bilancio di Missione

Con l’adozione del Bilancio di missione, la Fondazione si è posta l’obiettivo di migliorare ulteriormente la comunicazione al pubblico al fine di far conoscere, con la massima trasparenza, l’attività istituzionale svolta nel periodo di riferimento.

Con la redazione del “Bilancio di Missione”, la Fondazione mette quindi a disposizione degli Stakholders e di chiunque ne fosse interessato, un elevato numero di dati disaggregati ed opportunamente commentati ad ulteriore chiarimento.

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