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AL CENTRO ESTIVO DI SANTERNO SI INSEGNANO I VECCHI MESTIERI
D’estate si viaggia sempre molto, ma viaggiare nel tempo non è un’esperienza che capiti facilmente a tutti. Succede sicuramente ai giovanissimi del Centro Estivo ‘Insieme sul Filo della Memoria’ di Santerno, a Ravenna: qui ragazzine e ragazzini, oltre a divertirsi, giocare e stare assieme, imparano i mestieri antichi e lo fanno con maestri d’eccezione, ovvero i 25 nonni e nonne volontari della struttura. Così la settimana scorre tra laboratori di cucito, falegnameria, pasta e bricolage con il giovedì dedicato a sfornare pane per tutti. Il tutto grazie all’impegno dell’Associazione Culturale e Ricreativa di Santerno e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna che da anni sostiene questo progetto per la sua originalità e valenza sociale ed educativa. I giovanissimi sono i più entusiasti di tutti: confezionano prodotti ricamati, imparano ad attaccare i bottoni, preparano gli impasti con la farina e poi tirano la pasta con il mattarello, lavorano piccoli pezzi di falegnameria e alla sera in genere portano a casa i risultati della propria preziosa giornata lavorativa. Il forno a legna aggiunge sapori e aromi indimenticabili: pane e pizzette sfornate da questi novelli chef sono sinonimo di sicura allegria. Ma i giovanissimi non sono i soli entusiasti dell’iniziativa: lo sono ancor più i nonni che, al piacere di trasmettere la propria arte alle giovani generazioni, abbinano la possibilità di socializzare e riattivare il dialogo tra generazioni, spesso interrotto dalla vita stressante di oggi. ‘Abbiamo iniziato 27 anni fa _ spiega il Presidente dell’Associazione Culturale Ricreativa di Santerno Mauro Perini _ sviluppando un’idea che con gli anni si è rivelata sempre più vincente: oggi purtroppo dobbiamo creare una lista ed a volte escludere qualche ragazzo o ragazza perché facciamo gruppi di cento iscritti e non possiamo andare oltre. Vedo signore di novant’anni entusiaste di trasmettere la propria conoscenza a questi ragazzi e bambini talmente felici di apprendere cose belle e concrete da essere dispiaciuti quando i laboratori terminano: una giovanissima qualche giorno fa si è sistemata da sola un vestitino strappato e con grande soddisfazione’. Il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Ernesto Giuseppe Alfieri sottolinea l’importanza del progetto di Santerno, cui annualmente la Fondazione contribuisce in modo importante: ‘Si tratta di un’idea geniale e di un esempio virtuoso di educazione _ dice il Presidente _, che oltre ad insegnare ai giovanissimi cose importanti e preziose, consente a persone di tutte le età di ritrovare la gioia dello stare assieme e del condividere valori veri e fondanti della nostra società, come il lavoro, la collaborazione, l’impegno, la convivenza e il benessere’. Ravenna, 25 luglio 2024
Progetto Fondazioni per la Romagna
La Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, da una iniziativa di raccolta fondi tra le associate di ACRI Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, mette a disposizione dei cittadini di Ravenna colpiti dalla drammatica alluvione della primavera scorsa, un plafond di 250 mila euro per contributi diretti a chi ha subito danni agli immobili, agli arredi ed ai mobili: la Croce Rossa Italiana Comitato di Ravenna gestirà operativamente la raccolta e l’esame delle richieste e della relativa documentazione. Il modulo è disponibile sul sito della Croce Rossa Italiana sezione di Ravenna https://criravenna.jimdo.com/ Ravenna, 22 gennaio 2024
GIORNATA INTERNAZIONALE DEGLI STUDENTI: L’IMPEGNO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI RAVENNA DALL’UNIVERSITA’ ALLE PRIMARIE
Tra i banchi di scuola c’è da anni una fedele alleata di tutti gli studenti, alunni, docenti e genitori. E’ la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna che non solo ha nel proprio ruolo istituzionale quello di sostenere, promuovere, qualificare e implementare l’educazione in tutti gli ordini e gradi, ma partecipa a questo suo compito con un valore aggiunto importante di entusiasmo e creatività intervenendo non solo come ente erogatore, ma come protagonista dell’ideazione, dell’organizzazione e dello sviluppo dei progetti per tutti gli istituti e le scuole che oggi celebrano la Giornata Internazionale degli Studenti. <Il nostro impegno nel settore dell’educazione, strategico per il futuro del paese e per le famiglie _ spiega il Presidente della Fondazione, Ernesto Giuseppe Alfieri _ è a 360 gradi, dai corsi universitari alle classi dei più piccoli delle scuole primarie. L’intervento più importante negli ultimi anni e nei prossimi è a sostegno del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia a Ravenna, giunto al quarto anno accademico con innumerevoli e positivi risvolti di carattere economico e di sviluppo delle strutture e cure dell’Ospedale S. Maria delle Grazie di Ravenna e con la possibilità di sfruttare anche terapie sperimentali e nuovi trattamenti terapeutici>. La Fondazione inoltre ha messo gratuitamente a disposizione dell’Ateneo di Bologna il fabbricato di via Tombesi dell’Ova per il Corso di Laurea in Ingegneria. Ma, se l’Università è il vertice della piramide degli interventi della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, la sua base è ancora più ampia, ricca e variegata erogando energie e risorse all’ampia e capillare attività di sostegno dell’attività educativa per studenti più giovani. La partecipazione attiva degli studenti è il vero valore aggiunto del grande progetto che ha coinvolto da quattro anni un numero crescente di classi: <Progetto Futuro> è nato da un’idea dell’ingegner Romeo Tasselli, la cui azienda, la Secam, promuove assieme a Fondazione Cassa di Risparmio Ravenna, Fondazione Golinelli e Ufficio Scolastico Provinciale un premio destinato ai migliori progetti elaborati dagli istituti scolastici sul futuro delle nostre città. <Una serie di video, supporti multimediali, animazioni grafiche e dinamiche consente di vedere le nostre città come saranno tra qualche anno o decina d’anni – spiega ancora Alfieri -, una visione possibile attraverso gli occhi geniali e originali dei nostri giovani. Mentre si sta già lavorando alla prossima edizione, i progetti premiati in questi primi anni sono stati davvero sorprendenti: città sostenibili, integrazione, rivoluzione dei trasporti a basso impatto ambientale, risparmio energetico, protezione delle categorie più deboli, condivisione di spazi ed esperienze, un nuovo rapporto domestico con gli animali. La recente premiazione al Palazzo dei Congressi, con i giovani vincitori della prima edizione chiamati a premiare in prima persona i vincitori dell’edizione più recente, è stata davvero un momento emozionante e di crescita per tutti, non solo per i ragazzi>. <Anche nel 2024 la Fondazione _ spiega ancora Alfieri _ sarà al fianco dell’importante progetto di didattica e scrittura che ha preso corpo 18 anni fa per la prima volta in Emilia Romagna proprio nella nostra provincia di Ravenna: il Campionato di Giornalismo, promosso dal quotidiano QN – Il Resto del Carlino e rivolto a tutte le secondarie di primo grado della provincia>. i. E’ al suo primo anno di vita invece il <Parlamento dei Ragazzi>, un grande progetto regionale che vede i ragazzi vivere in proprio l’esperienza concreta dell’educazione civica. Sono gli studenti delle primarie infatti ad eleggere con scrutinio segreto un proprio parlamento che è chiamato a votare progetti specifici per la propria scuola avendo a disposizione un budget totale di 500 euro. Ideata dal Presidente del Gabinetto Vieusseux di Firenze Riccardo Nencini e coordinato dalla professoressa Monica Frasca, il progetto è sostenuto attivamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, che nel 2024 continuerà a collaborare e sostenere tanti altri progetti tra cui quello in collaborazione con l’Acri per la Repubblica Digitale. <Nell’anno dell’apertura a Ravenna del Museo Byron, prevista nella primavera 2024 conclude Alfieri _ sono anche innumerevoli le iniziative che la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna sostiene in tutte le scuole: per preparare i nostri cittadini del futuro non solo ad un grande evento che coinvolgerà tutta la città ma anche a quella che è la forma di economia mondiale a più alto valore aggiunto, la cultura>.
Nuova importante donazione al Museo Byron: Lord Abinger, discendente di Mary Shelley, regala l’opera prima del ‘The Glaour’
I Musei Byron e del Risorgimento sono sempre più attrattivi nel mondo: questa mattina è arrivato in visita James Scarlett, Lord Abinger, il 9º Barone Abinger, discendente in via indiretta di Mary Shelley e quindi legato strettamente alla storia ed alla poesia di Lord Byron. Formatosi a Eton e in possesso di un Bachelor of Science ed è membro della Royal Geographical Society e della Linnean Society. Lord Abinger ha donato ai Musei una preziosa opera prima di Lord Byron del 1813, ‘The Glaour’ (‘Il Giaurro’) che entra immediatamente nella straordinaria collezione del Museo Byron. L’opera è contenuta in una preziosa scatola artistica realizzata dalla moglie di Lord Abinger, importante restauratrice che lavora anche in Italia. La famiglia Abinger è legata al fondo di manoscritti collegati ai coniugi Shelley, Percy e Mary, ora presso le Bodleian Libraries di Oxford, come parte della Collezione Abinger. La collezione fu donata all’università, in lotti successivi tra il 1974 e il 1993, da James Scarlett, 8° Lord Abinger. Le carte Abinger costituiscono la parte residua della raccolta di documenti della famiglia Shelley proveniente da Boscombe Manor (nei pressi di Bournemouth, Dorset), residenza di Sir Percy Florence Shelley, 3° Baronetto di Castle Goring (1819-1889), e di sua moglie Jane, Lady Shelley (1820-1899). Sir Percy aveva ereditato l’archivio di famiglia dalla madre, Mary Shelley; quest’ultima aveva conservato i documenti dei propri genitori, del marito e i manoscritti delle proprie opere. Poiché Mary Shelley aveva uno stretto rapporto con la nuora, fu Lady Shelley (Jane Shalley) a prendersi cura dell’archivio di famiglia e ad acquisire ulteriori oggetti. Dopo la morte del marito, Lady Shelley istituì il Shelley Memorial presso l’University College di Oxford (1893) e donò alcuni quaderni, lettere e cimeli alla Bodleian Library (1893 e 1894). Grazie ad una raccolta fondi, la collezione Abinger è stata acquistata a titolo definitivo dalla Bodleian Library. Lord Abinger è in viaggio in Europa in queste settimane ed ha voluto fortemente visitare i Musei Byron e del Risorgimento, soprattutto dopo averne sentito diffusamente e ripetutamente parlare da tutti i principali media britannici e del mondo e dopo aver visitato nei giorni scorsi a Roma la Keats-Shelley House. Lord Abinger è stato accolto ai Musei Byron e del Risorgimento dal Vicepresidente dell’Italian Byron Society, Diego Saglia, dalla Direttrice dei Musei Alberta Fabbri, da Donatino Domini e Claudia Giuliani del Comitato Scientifico dei Musei. Questa visita, oltre a riconfermare la grande attrattività dei Musei Byron e del Risorgimento a livello culturale e mondiale, e ad arricchire le preziose collezioni con una donazione molto importante, valorizza una storia straordinaria di letteratura, amicizia e affetto che legò Lord Byron e Mary Shelley, storia che trova diffusa narrazione ai Musei fin dalla prima sala, la Sala del Viaggio. Una storia ricca di fascino e anche di qualche piccolo mistero sulla quale Lord Abinger con la sua visita a Ravenna ha contribuito non poco ad accendere un ulteriore faro di luce. Ravenna, 4 maggio 2026
Inaugurato il nuovo Pantheon di Russi, restaurato grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
‘Ricordare Alfredo Baccarini, Luigi Carlo e Domenico Farini significa soprattutto ricordare i loro ideali di progresso e libertà che dobbiamo celebrare sempre per non arretrare mai’. Lo ha detto Antonio Patuelli, Presidente della Cassa di Ravenna, intervenendo in qualità di Cittadino Onorario di Russi all’inaugurazione del restaurato Pantheon del Cimitero Monumentale di Russi. Patuelli ha poi ricordato le grandi figure risorgimentali cui il Pantheon è dedicato. ‘Sono qui pieno di emozione _ ha detto _ in primo luogo perché è il bicentenario della nascita di Alfredo Baccarini, e poi perché questo mi riporta alla memoria anche la celebrazione del primo centenario della morte quando riuscimmo a portare a Russi il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, fatto unico e storico per la Città di Russi’. Qui sono conservate le spoglie _ ha proseguito Patuelli _ di Luigi Carlo Farini, unico Presidente del Consiglio romagnolo memorabile. Era un medico, visse a Ravenna nelle sale dove ora ci sono i Musei Byron e del Risorgimento, fu costretto all’esilio e poi alla fuga per cospirazione risorgimentale, avvisato prima della cattura dal Cardinale Legato. Luigi Carlo fuggì a Palazzo San Giacomo e poi a Modigliana dove iniziò la trafila nell’allora più libertaria Toscana’. Poi Patuelli passa al figlio Domenico Farini. ‘’Fu invitato da D’Azeglio alla Scuola Militare per Allievi Ufficiali a Torino. Uomo di grandi principi ed aperture intellettuali, è l’unico in Italia ad essere stato Presidente della Camera e del Senato’. ‘Alfredo Baccarini _ ha continuato Patuelli _ era ingegnere: fu capo dell’Ufficio tecnico del Comune di Ravenna ed a lui si debbono opere ancora oggi importanti e valide. Innanzitutto realizzò lavori nell’alveo del Tevere che consentirono a Roma di non essere allagata ripetutamente: le grandi mura con camminamenti sul Tevere che vediamo ancora oggi sono opera di Baccarini. Poi lasciò il segno nelle ferrovie: fu lui ad inventare la Ferrovia faentina e con lui Russi divenne snodo ferroviario fondamentale della linea da Ravenna a Bologna e da Ravenna a Faenza e Firenze’. Progettato da Alfredo Baccarini, il Pantheon di Russi fu approvato il 22 luglio 1856 e realizzato con una ‘Rotonda’ centrale sul modello classico del Pantheon di Roma cui venne poi aggiunta nel 1886 una cappella mortuaria in onore della famiglia Farini cui seguì, dopo il 1890, la costruzione di una cappella in onore di Alfredo Baccarini. Qui si è svolto un momento commemorativo, particolarmente significativo in occasione del bicentenario della nascita dell’illustre ingegnere e più volte Ministro della neonata Italia Unita. I monumenti, deteriorati per effetto dell’umidità e del tempo, sono stati oggetto dal 2023 di un intervento di sistemazione e restauro delle cappelle dedicate agli illustri personaggi storici ed alla scultura di Luigi Carlo Farini, interventi finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna che ha poi finanziato anche la prosecuzione dell’intervento di restauro dell’interno mentre il Comune di Russi ha garantito con propri fondi la sistemazione della parte esterna per risolvere problemi di infiltrazione e altre opere di finitura degli ambienti interni. Alla cerimonia, oltre al Presidente della Cassa Antonio Patuelli, hanno preso parte la Sindaca di Russi Valentina Palli, che ha ricordato come ‘l’inaugurazione del Pantheon restaurato sia uno dei diversi momenti promossi da Comune e Pro Loco nel bicentenario della morte di Baccarini, ringraziando il Presidente Patuelli come cittadino onorario e la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna per il sostegno assicurato afli interventi di restauro al Pantheon’, il Presidente del Comitato Restauro Opere Risorgimentali Ernesto Giuseppe Alfieri, che ha sottolineato come ‘l’intervento al Pantheon di Russi sia tra i più belli e importanti tra i molti realizzati dal Comitato, nato nel 1994, soprattutto perché si inserisce nell’ambito del bicentenario della morte di Baccarini’ e Ada Foschini che ha illustrato l’intervento di restauro effettuato. Ravenna, 18 aprile 2026
Sabato 18 alle 11 l’inaugurazione del Pantheon di Russi, restaurato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
Sabato 18 aprile, alle ore 11.00, al Pantheon all’interno del Cimitero monumentale di Russi (RA) in via IV Novembre, è previsto un momento commemorativo dello storico immobile, monumento funebre di Alfredo Baccarini, Luigi Carlo Farini, Domenico Farini e delle rispettive famiglie. Nell’anno del bicentenario della nascita di Alfredo Baccarini l’iniziativa assume un significato particolarmente rilevante poiché coincide con l’inaugurazione del restauro del Pantheon, un luogo di alto valore storico, artistico e identitario. Un’occasione per rendere omaggio alla memoria di Baccarini, di Luigi Carlo e di Domenico Farini e per rafforzare il legame tra la cittadinanza e il proprio patrimonio culturale. Durante la mattinata interverranno: Avv. Valentina Palli – Sindaca di Russi; Dott. Ernesto Giuseppe Alfieri – Presidente del Comitato Restauro Opere Risorgimentali; Dott. Antonio Patuelli – Cittadino onorario città di Russi; Dott.ssa Ada Foschini, che illustrerà l’intervento di restauro; Il 22 luglio 1856 viene approvato il piano dell’opera per la realizzazione del nuovo Cimitero monumentale di Russi progettato da Alfredo Baccarini. Tale progetto prevedeva la realizzazione della “Rotonda”, il corpo centrale costruito seguendo il modello classico del Pantheon di Roma, adibita originariamente a chiesa del Cimitero. Successivamente, nel 1886, venne autorizzata la costruzione di una cappella mortuaria in onore della illustre famiglia Farini entro la Rotonda del Cimitero Comunale e poi, dopo il 1890, la costruzione della cappella in onore di Alfredo Baccarini. Tali cappelle furono arricchite con decorazioni pittoriche che proponevano una tessitura a finto marmo. Nel corso degli anni, anche a causa del deterioramento naturale dovuto all’umidità, tali decorazioni sono state in parte sostituite con altre di differente natura e geometria compositiva, per poi essere successivamente coperte con tinteggiatura a calce finalizzata a migliorare le condizioni e il decoro degli ambienti interni. Nel corso del 2023 la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna ha finanziato un primo intervento di sistemazione e restauro delle cappelle dedicate agli illustri personaggi storici e alla scultura di Luigi Carlo Farini. In tale circostanza successivamente al rinvenimento delle stratificazioni originarie, si è concordato con la Soprintendenza di Ravenna di proseguire l’intervento di restauro riscoprendo la decorazione pittorica originaria dove questa risultava ancora presente. La Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna ha pertanto finanziato la prosecuzione dell’intervento di restauro all’interno, mentre il Comune di Russi ha garantito con propri fondi la sistemazione della parte esterna per risolvere problemi di infiltrazione e altre opere di finitura degli ambienti interni.
Il Museo Byron grande protagonista della mostra ‘A Riveder le Stelle’ promossa dall’Ambasciata Britannica a Roma
Parla tantissimo di Ravenna la mostra ‘A Riveder le Stelle – Scatti e suggestioni di una visita straordinaria’ inaugurata a Villa Wolkonsky, residenza dell’ambasciatore britannico in Italia, e dedicata alla storica visita dei Reali Carlo III e Camilla a Roma e Ravenna esattamente un anno fa. La sala della ‘Library’, che ospita la biblioteca dell’ambasciatore, è interamente dedicata a Ravenna: con gli scatti in particolare della visita della Regina al Museo Byron, della Literary Reception nella corte nobile del Palazzo dei Musei, del commosso saluto dei Reali alla tomba di Dante, della visita a San Vitale e della celebrazione finale dapprima in piazza del Popolo e poi al Palazzo Comunale con il Presidente della Repubblica Italia Sergio Mattarella. All’inaugurazione della mostra, nel cuore di Roma a due passi da San Giovanni, erano presenti tra gli altri la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti, il Presidente della Cassa di Ravenna, e ideatore dei Musei Byron e del Risorgimento, Antonio Patuelli con la signora Giulia, l’ambasciatore italiano a Londra Paolo Cassese, il Console generale britannico in Italia Kassim Ramji, il Ministro Capo del Cerimoniale diplomatico Bruno Pasquino e Maria Cristina Carile, la docente che accompagnò i Reali nella visita a San Vitale. ‘A Riveder le Stelle’ è il titolo scelto per questa mostra che non a caso riprende le parole di Dante, ultimo verso dell’inferno, al cui cospetto i Reali hanno provato una grande commozione, nel silenzio solenne tra i Chiostri Danteschi e la Casa di Dante: inoltre ‘a riveder le stelle’ sono state anche le ultime parole di Re Carlo prima di congedarsi. La bella mostra di Villa Wolkonski conferma come la visita dei Capi di Stato di Italia e Inghilterra non sia stata un episodio a sé stante ma l’origined di un intenso e proficuo rapporto, culturale, istituzionale e diplomatico che unisce i due paesi e che ha un riflesso importante anche sulle visite turistiche a Ravenna, considerevolmente aumentate dai paesi anglosassoni, ed in tutta la Romagna. In parallelo alla mostra di Roma, prosegue a Ravenna fino al 18 aprile la mostra ‘La Giornata dei Capi di Stato’ presso il Private Banking e l’Agenzia 1 della Cassa in piazza del Popolo, con gli scatti più suggestivi e significativi di una giornata che è già oggi nella storia. In allegato: l’inaugurazione della mostra ‘A Riveder le Stelle’. Da sinistra Maria Cristina Carile, Mirella Falconi Mazzotti, Antonio Patuelli e Giulia Patuelli
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AL CENTRO ESTIVO DI SANTERNO SI INSEGNANO I VECCHI MESTIERI
D’estate si viaggia sempre molto, ma viaggiare nel tempo non è un’esperienza che capiti facilmente a tutti. Succede sicuramente ai giovanissimi del Centro Estivo ‘Insieme sul Filo della Memoria’ di Santerno, a Ravenna: qui ragazzine e ragazzini, oltre a divertirsi, giocare e stare assieme, imparano i mestieri antichi e lo fanno con maestri d’eccezione, ovvero i 25 nonni e nonne volontari della struttura. Così la settimana scorre tra laboratori di cucito, falegnameria, pasta e bricolage con il giovedì dedicato a sfornare pane per tutti. Il tutto grazie all’impegno dell’Associazione Culturale e Ricreativa di Santerno e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna che da anni sostiene questo progetto per la sua originalità e valenza sociale ed educativa. I giovanissimi sono i più entusiasti di tutti: confezionano prodotti ricamati, imparano ad attaccare i bottoni, preparano gli impasti con la farina e poi tirano la pasta con il mattarello, lavorano piccoli pezzi di falegnameria e alla sera in genere portano a casa i risultati della propria preziosa giornata lavorativa. Il forno a legna aggiunge sapori e aromi indimenticabili: pane e pizzette sfornate da questi novelli chef sono sinonimo di sicura allegria. Ma i giovanissimi non sono i soli entusiasti dell’iniziativa: lo sono ancor più i nonni che, al piacere di trasmettere la propria arte alle giovani generazioni, abbinano la possibilità di socializzare e riattivare il dialogo tra generazioni, spesso interrotto dalla vita stressante di oggi. ‘Abbiamo iniziato 27 anni fa _ spiega il Presidente dell’Associazione Culturale Ricreativa di Santerno Mauro Perini _ sviluppando un’idea che con gli anni si è rivelata sempre più vincente: oggi purtroppo dobbiamo creare una lista ed a volte escludere qualche ragazzo o ragazza perché facciamo gruppi di cento iscritti e non possiamo andare oltre. Vedo signore di novant’anni entusiaste di trasmettere la propria conoscenza a questi ragazzi e bambini talmente felici di apprendere cose belle e concrete da essere dispiaciuti quando i laboratori terminano: una giovanissima qualche giorno fa si è sistemata da sola un vestitino strappato e con grande soddisfazione’. Il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Ernesto Giuseppe Alfieri sottolinea l’importanza del progetto di Santerno, cui annualmente la Fondazione contribuisce in modo importante: ‘Si tratta di un’idea geniale e di un esempio virtuoso di educazione _ dice il Presidente _, che oltre ad insegnare ai giovanissimi cose importanti e preziose, consente a persone di tutte le età di ritrovare la gioia dello stare assieme e del condividere valori veri e fondanti della nostra società, come il lavoro, la collaborazione, l’impegno, la convivenza e il benessere’. Ravenna, 25 luglio 2024
Progetto Fondazioni per la Romagna
La Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, da una iniziativa di raccolta fondi tra le associate di ACRI Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, mette a disposizione dei cittadini di Ravenna colpiti dalla drammatica alluvione della primavera scorsa, un plafond di 250 mila euro per contributi diretti a chi ha subito danni agli immobili, agli arredi ed ai mobili: la Croce Rossa Italiana Comitato di Ravenna gestirà operativamente la raccolta e l’esame delle richieste e della relativa documentazione. Il modulo è disponibile sul sito della Croce Rossa Italiana sezione di Ravenna https://criravenna.jimdo.com/ Ravenna, 22 gennaio 2024
GIORNATA INTERNAZIONALE DEGLI STUDENTI: L’IMPEGNO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI RAVENNA DALL’UNIVERSITA’ ALLE PRIMARIE
Tra i banchi di scuola c’è da anni una fedele alleata di tutti gli studenti, alunni, docenti e genitori. E’ la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna che non solo ha nel proprio ruolo istituzionale quello di sostenere, promuovere, qualificare e implementare l’educazione in tutti gli ordini e gradi, ma partecipa a questo suo compito con un valore aggiunto importante di entusiasmo e creatività intervenendo non solo come ente erogatore, ma come protagonista dell’ideazione, dell’organizzazione e dello sviluppo dei progetti per tutti gli istituti e le scuole che oggi celebrano la Giornata Internazionale degli Studenti. <Il nostro impegno nel settore dell’educazione, strategico per il futuro del paese e per le famiglie _ spiega il Presidente della Fondazione, Ernesto Giuseppe Alfieri _ è a 360 gradi, dai corsi universitari alle classi dei più piccoli delle scuole primarie. L’intervento più importante negli ultimi anni e nei prossimi è a sostegno del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia a Ravenna, giunto al quarto anno accademico con innumerevoli e positivi risvolti di carattere economico e di sviluppo delle strutture e cure dell’Ospedale S. Maria delle Grazie di Ravenna e con la possibilità di sfruttare anche terapie sperimentali e nuovi trattamenti terapeutici>. La Fondazione inoltre ha messo gratuitamente a disposizione dell’Ateneo di Bologna il fabbricato di via Tombesi dell’Ova per il Corso di Laurea in Ingegneria. Ma, se l’Università è il vertice della piramide degli interventi della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, la sua base è ancora più ampia, ricca e variegata erogando energie e risorse all’ampia e capillare attività di sostegno dell’attività educativa per studenti più giovani. La partecipazione attiva degli studenti è il vero valore aggiunto del grande progetto che ha coinvolto da quattro anni un numero crescente di classi: <Progetto Futuro> è nato da un’idea dell’ingegner Romeo Tasselli, la cui azienda, la Secam, promuove assieme a Fondazione Cassa di Risparmio Ravenna, Fondazione Golinelli e Ufficio Scolastico Provinciale un premio destinato ai migliori progetti elaborati dagli istituti scolastici sul futuro delle nostre città. <Una serie di video, supporti multimediali, animazioni grafiche e dinamiche consente di vedere le nostre città come saranno tra qualche anno o decina d’anni – spiega ancora Alfieri -, una visione possibile attraverso gli occhi geniali e originali dei nostri giovani. Mentre si sta già lavorando alla prossima edizione, i progetti premiati in questi primi anni sono stati davvero sorprendenti: città sostenibili, integrazione, rivoluzione dei trasporti a basso impatto ambientale, risparmio energetico, protezione delle categorie più deboli, condivisione di spazi ed esperienze, un nuovo rapporto domestico con gli animali. La recente premiazione al Palazzo dei Congressi, con i giovani vincitori della prima edizione chiamati a premiare in prima persona i vincitori dell’edizione più recente, è stata davvero un momento emozionante e di crescita per tutti, non solo per i ragazzi>. <Anche nel 2024 la Fondazione _ spiega ancora Alfieri _ sarà al fianco dell’importante progetto di didattica e scrittura che ha preso corpo 18 anni fa per la prima volta in Emilia Romagna proprio nella nostra provincia di Ravenna: il Campionato di Giornalismo, promosso dal quotidiano QN – Il Resto del Carlino e rivolto a tutte le secondarie di primo grado della provincia>. i. E’ al suo primo anno di vita invece il <Parlamento dei Ragazzi>, un grande progetto regionale che vede i ragazzi vivere in proprio l’esperienza concreta dell’educazione civica. Sono gli studenti delle primarie infatti ad eleggere con scrutinio segreto un proprio parlamento che è chiamato a votare progetti specifici per la propria scuola avendo a disposizione un budget totale di 500 euro. Ideata dal Presidente del Gabinetto Vieusseux di Firenze Riccardo Nencini e coordinato dalla professoressa Monica Frasca, il progetto è sostenuto attivamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, che nel 2024 continuerà a collaborare e sostenere tanti altri progetti tra cui quello in collaborazione con l’Acri per la Repubblica Digitale. <Nell’anno dell’apertura a Ravenna del Museo Byron, prevista nella primavera 2024 conclude Alfieri _ sono anche innumerevoli le iniziative che la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna sostiene in tutte le scuole: per preparare i nostri cittadini del futuro non solo ad un grande evento che coinvolgerà tutta la città ma anche a quella che è la forma di economia mondiale a più alto valore aggiunto, la cultura>.
Nuova importante donazione al Museo Byron: Lord Abinger, discendente di Mary Shelley, regala l’opera prima del ‘The Glaour’
I Musei Byron e del Risorgimento sono sempre più attrattivi nel mondo: questa mattina è arrivato in visita James Scarlett, Lord Abinger, il 9º Barone Abinger, discendente in via indiretta di Mary Shelley e quindi legato strettamente alla storia ed alla poesia di Lord Byron. Formatosi a Eton e in possesso di un Bachelor of Science ed è membro della Royal Geographical Society e della Linnean Society. Lord Abinger ha donato ai Musei una preziosa opera prima di Lord Byron del 1813, ‘The Glaour’ (‘Il Giaurro’) che entra immediatamente nella straordinaria collezione del Museo Byron. L’opera è contenuta in una preziosa scatola artistica realizzata dalla moglie di Lord Abinger, importante restauratrice che lavora anche in Italia. La famiglia Abinger è legata al fondo di manoscritti collegati ai coniugi Shelley, Percy e Mary, ora presso le Bodleian Libraries di Oxford, come parte della Collezione Abinger. La collezione fu donata all’università, in lotti successivi tra il 1974 e il 1993, da James Scarlett, 8° Lord Abinger. Le carte Abinger costituiscono la parte residua della raccolta di documenti della famiglia Shelley proveniente da Boscombe Manor (nei pressi di Bournemouth, Dorset), residenza di Sir Percy Florence Shelley, 3° Baronetto di Castle Goring (1819-1889), e di sua moglie Jane, Lady Shelley (1820-1899). Sir Percy aveva ereditato l’archivio di famiglia dalla madre, Mary Shelley; quest’ultima aveva conservato i documenti dei propri genitori, del marito e i manoscritti delle proprie opere. Poiché Mary Shelley aveva uno stretto rapporto con la nuora, fu Lady Shelley (Jane Shalley) a prendersi cura dell’archivio di famiglia e ad acquisire ulteriori oggetti. Dopo la morte del marito, Lady Shelley istituì il Shelley Memorial presso l’University College di Oxford (1893) e donò alcuni quaderni, lettere e cimeli alla Bodleian Library (1893 e 1894). Grazie ad una raccolta fondi, la collezione Abinger è stata acquistata a titolo definitivo dalla Bodleian Library. Lord Abinger è in viaggio in Europa in queste settimane ed ha voluto fortemente visitare i Musei Byron e del Risorgimento, soprattutto dopo averne sentito diffusamente e ripetutamente parlare da tutti i principali media britannici e del mondo e dopo aver visitato nei giorni scorsi a Roma la Keats-Shelley House. Lord Abinger è stato accolto ai Musei Byron e del Risorgimento dal Vicepresidente dell’Italian Byron Society, Diego Saglia, dalla Direttrice dei Musei Alberta Fabbri, da Donatino Domini e Claudia Giuliani del Comitato Scientifico dei Musei. Questa visita, oltre a riconfermare la grande attrattività dei Musei Byron e del Risorgimento a livello culturale e mondiale, e ad arricchire le preziose collezioni con una donazione molto importante, valorizza una storia straordinaria di letteratura, amicizia e affetto che legò Lord Byron e Mary Shelley, storia che trova diffusa narrazione ai Musei fin dalla prima sala, la Sala del Viaggio. Una storia ricca di fascino e anche di qualche piccolo mistero sulla quale Lord Abinger con la sua visita a Ravenna ha contribuito non poco ad accendere un ulteriore faro di luce. Ravenna, 4 maggio 2026
Inaugurato il nuovo Pantheon di Russi, restaurato grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
‘Ricordare Alfredo Baccarini, Luigi Carlo e Domenico Farini significa soprattutto ricordare i loro ideali di progresso e libertà che dobbiamo celebrare sempre per non arretrare mai’. Lo ha detto Antonio Patuelli, Presidente della Cassa di Ravenna, intervenendo in qualità di Cittadino Onorario di Russi all’inaugurazione del restaurato Pantheon del Cimitero Monumentale di Russi. Patuelli ha poi ricordato le grandi figure risorgimentali cui il Pantheon è dedicato. ‘Sono qui pieno di emozione _ ha detto _ in primo luogo perché è il bicentenario della nascita di Alfredo Baccarini, e poi perché questo mi riporta alla memoria anche la celebrazione del primo centenario della morte quando riuscimmo a portare a Russi il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, fatto unico e storico per la Città di Russi’. Qui sono conservate le spoglie _ ha proseguito Patuelli _ di Luigi Carlo Farini, unico Presidente del Consiglio romagnolo memorabile. Era un medico, visse a Ravenna nelle sale dove ora ci sono i Musei Byron e del Risorgimento, fu costretto all’esilio e poi alla fuga per cospirazione risorgimentale, avvisato prima della cattura dal Cardinale Legato. Luigi Carlo fuggì a Palazzo San Giacomo e poi a Modigliana dove iniziò la trafila nell’allora più libertaria Toscana’. Poi Patuelli passa al figlio Domenico Farini. ‘’Fu invitato da D’Azeglio alla Scuola Militare per Allievi Ufficiali a Torino. Uomo di grandi principi ed aperture intellettuali, è l’unico in Italia ad essere stato Presidente della Camera e del Senato’. ‘Alfredo Baccarini _ ha continuato Patuelli _ era ingegnere: fu capo dell’Ufficio tecnico del Comune di Ravenna ed a lui si debbono opere ancora oggi importanti e valide. Innanzitutto realizzò lavori nell’alveo del Tevere che consentirono a Roma di non essere allagata ripetutamente: le grandi mura con camminamenti sul Tevere che vediamo ancora oggi sono opera di Baccarini. Poi lasciò il segno nelle ferrovie: fu lui ad inventare la Ferrovia faentina e con lui Russi divenne snodo ferroviario fondamentale della linea da Ravenna a Bologna e da Ravenna a Faenza e Firenze’. Progettato da Alfredo Baccarini, il Pantheon di Russi fu approvato il 22 luglio 1856 e realizzato con una ‘Rotonda’ centrale sul modello classico del Pantheon di Roma cui venne poi aggiunta nel 1886 una cappella mortuaria in onore della famiglia Farini cui seguì, dopo il 1890, la costruzione di una cappella in onore di Alfredo Baccarini. Qui si è svolto un momento commemorativo, particolarmente significativo in occasione del bicentenario della nascita dell’illustre ingegnere e più volte Ministro della neonata Italia Unita. I monumenti, deteriorati per effetto dell’umidità e del tempo, sono stati oggetto dal 2023 di un intervento di sistemazione e restauro delle cappelle dedicate agli illustri personaggi storici ed alla scultura di Luigi Carlo Farini, interventi finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna che ha poi finanziato anche la prosecuzione dell’intervento di restauro dell’interno mentre il Comune di Russi ha garantito con propri fondi la sistemazione della parte esterna per risolvere problemi di infiltrazione e altre opere di finitura degli ambienti interni. Alla cerimonia, oltre al Presidente della Cassa Antonio Patuelli, hanno preso parte la Sindaca di Russi Valentina Palli, che ha ricordato come ‘l’inaugurazione del Pantheon restaurato sia uno dei diversi momenti promossi da Comune e Pro Loco nel bicentenario della morte di Baccarini, ringraziando il Presidente Patuelli come cittadino onorario e la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna per il sostegno assicurato afli interventi di restauro al Pantheon’, il Presidente del Comitato Restauro Opere Risorgimentali Ernesto Giuseppe Alfieri, che ha sottolineato come ‘l’intervento al Pantheon di Russi sia tra i più belli e importanti tra i molti realizzati dal Comitato, nato nel 1994, soprattutto perché si inserisce nell’ambito del bicentenario della morte di Baccarini’ e Ada Foschini che ha illustrato l’intervento di restauro effettuato. Ravenna, 18 aprile 2026
Sabato 18 alle 11 l’inaugurazione del Pantheon di Russi, restaurato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
Sabato 18 aprile, alle ore 11.00, al Pantheon all’interno del Cimitero monumentale di Russi (RA) in via IV Novembre, è previsto un momento commemorativo dello storico immobile, monumento funebre di Alfredo Baccarini, Luigi Carlo Farini, Domenico Farini e delle rispettive famiglie. Nell’anno del bicentenario della nascita di Alfredo Baccarini l’iniziativa assume un significato particolarmente rilevante poiché coincide con l’inaugurazione del restauro del Pantheon, un luogo di alto valore storico, artistico e identitario. Un’occasione per rendere omaggio alla memoria di Baccarini, di Luigi Carlo e di Domenico Farini e per rafforzare il legame tra la cittadinanza e il proprio patrimonio culturale. Durante la mattinata interverranno: Avv. Valentina Palli – Sindaca di Russi; Dott. Ernesto Giuseppe Alfieri – Presidente del Comitato Restauro Opere Risorgimentali; Dott. Antonio Patuelli – Cittadino onorario città di Russi; Dott.ssa Ada Foschini, che illustrerà l’intervento di restauro; Il 22 luglio 1856 viene approvato il piano dell’opera per la realizzazione del nuovo Cimitero monumentale di Russi progettato da Alfredo Baccarini. Tale progetto prevedeva la realizzazione della “Rotonda”, il corpo centrale costruito seguendo il modello classico del Pantheon di Roma, adibita originariamente a chiesa del Cimitero. Successivamente, nel 1886, venne autorizzata la costruzione di una cappella mortuaria in onore della illustre famiglia Farini entro la Rotonda del Cimitero Comunale e poi, dopo il 1890, la costruzione della cappella in onore di Alfredo Baccarini. Tali cappelle furono arricchite con decorazioni pittoriche che proponevano una tessitura a finto marmo. Nel corso degli anni, anche a causa del deterioramento naturale dovuto all’umidità, tali decorazioni sono state in parte sostituite con altre di differente natura e geometria compositiva, per poi essere successivamente coperte con tinteggiatura a calce finalizzata a migliorare le condizioni e il decoro degli ambienti interni. Nel corso del 2023 la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna ha finanziato un primo intervento di sistemazione e restauro delle cappelle dedicate agli illustri personaggi storici e alla scultura di Luigi Carlo Farini. In tale circostanza successivamente al rinvenimento delle stratificazioni originarie, si è concordato con la Soprintendenza di Ravenna di proseguire l’intervento di restauro riscoprendo la decorazione pittorica originaria dove questa risultava ancora presente. La Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna ha pertanto finanziato la prosecuzione dell’intervento di restauro all’interno, mentre il Comune di Russi ha garantito con propri fondi la sistemazione della parte esterna per risolvere problemi di infiltrazione e altre opere di finitura degli ambienti interni.
Il Museo Byron grande protagonista della mostra ‘A Riveder le Stelle’ promossa dall’Ambasciata Britannica a Roma
Parla tantissimo di Ravenna la mostra ‘A Riveder le Stelle – Scatti e suggestioni di una visita straordinaria’ inaugurata a Villa Wolkonsky, residenza dell’ambasciatore britannico in Italia, e dedicata alla storica visita dei Reali Carlo III e Camilla a Roma e Ravenna esattamente un anno fa. La sala della ‘Library’, che ospita la biblioteca dell’ambasciatore, è interamente dedicata a Ravenna: con gli scatti in particolare della visita della Regina al Museo Byron, della Literary Reception nella corte nobile del Palazzo dei Musei, del commosso saluto dei Reali alla tomba di Dante, della visita a San Vitale e della celebrazione finale dapprima in piazza del Popolo e poi al Palazzo Comunale con il Presidente della Repubblica Italia Sergio Mattarella. All’inaugurazione della mostra, nel cuore di Roma a due passi da San Giovanni, erano presenti tra gli altri la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti, il Presidente della Cassa di Ravenna, e ideatore dei Musei Byron e del Risorgimento, Antonio Patuelli con la signora Giulia, l’ambasciatore italiano a Londra Paolo Cassese, il Console generale britannico in Italia Kassim Ramji, il Ministro Capo del Cerimoniale diplomatico Bruno Pasquino e Maria Cristina Carile, la docente che accompagnò i Reali nella visita a San Vitale. ‘A Riveder le Stelle’ è il titolo scelto per questa mostra che non a caso riprende le parole di Dante, ultimo verso dell’inferno, al cui cospetto i Reali hanno provato una grande commozione, nel silenzio solenne tra i Chiostri Danteschi e la Casa di Dante: inoltre ‘a riveder le stelle’ sono state anche le ultime parole di Re Carlo prima di congedarsi. La bella mostra di Villa Wolkonski conferma come la visita dei Capi di Stato di Italia e Inghilterra non sia stata un episodio a sé stante ma l’origined di un intenso e proficuo rapporto, culturale, istituzionale e diplomatico che unisce i due paesi e che ha un riflesso importante anche sulle visite turistiche a Ravenna, considerevolmente aumentate dai paesi anglosassoni, ed in tutta la Romagna. In parallelo alla mostra di Roma, prosegue a Ravenna fino al 18 aprile la mostra ‘La Giornata dei Capi di Stato’ presso il Private Banking e l’Agenzia 1 della Cassa in piazza del Popolo, con gli scatti più suggestivi e significativi di una giornata che è già oggi nella storia. In allegato: l’inaugurazione della mostra ‘A Riveder le Stelle’. Da sinistra Maria Cristina Carile, Mirella Falconi Mazzotti, Antonio Patuelli e Giulia Patuelli
Le lettere originali della Repubblica Romana: importante donazione di preziosi documenti ai Musei Byron e del Risorgimento
I Musei Byron e del Risorgimento si arricchiscono ulteriormente grazie ad una importante acquisizione fatta questa mattina dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, che ha fortemente voluto, realizzato e ora gestisce i Musei: si tratta di 23 lettere, tutte risalenti al periodo dal 1845 al 1849, che furono inviate dal ravennate Saturnino Ballardini al padre, durante il periodo in cui visse, da studente di ingegneria a Roma, gli eventi bellici ed i cambiamenti istituzionali che segnarono l’ascesa ed il declino del sogno repubblicano nello Stato Pontificio. Saturnino, con una esposizione neutra e per nulla condizionata da personali idee politiche, racconta al padre, con il linguaggio dell’epoca e la freschezza degli eventi portati dalle piazze direttamente sulla carta, ‘l’entusiasmo popolare diffusosi a Roma per l’elezione di Pio IX (1846) _ spiega Donatino Domini, coordinatore dei Comitati Scientifici dei Museo Byron e del Risorgimento _, per la promulgazione dello Statuto (1848), la partecipazione dei volontari romagnoli alla Prima guerra d’indipendenza (1848). Oltremodo significative le notizie fornite sulla dinamica dell’assassinio di Pellegrino Rossi, cui fa seguire la segnalazione della fuga a Gaeta del Papa, l’avvenuta proclamazione della Repubblica Romana e la sua caduta (1849)’. Si tratta di lettere preziosissime che Francesco Lotti, figlio del professor Luigi Lotti pronipote di Saturnino, ha deciso assieme ai cugini Carlotta, Michele, Ilaria, Alessandro e Matteo Lotti Margotti, di donare ai Musei Byron e del Risorgimento e che arricchiranno di importanti documenti le già ricchissime collezioni presenti nelle sale dei Musei, dove la doppia narrazione digitale e multimediale da un lato e archivistica-documentaristica dall’altro consentono all’esperto come al neofita la comprensione più diretta e approfondita del complesso e affascinante movimento di popoli e di idee che ha portato al Risorgimento e poi all’Unità d’Italia. ‘Si tratta di documenti molto importanti _ afferma la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Mirella Falconi Mazzotti _ che non solo arricchiscono le collezioni già presenti ai Musei ma che rafforzano la nostra volontà di rendere questi Musei sempre più dinamici e attivi, con esposizioni di documenti che cambiano periodicamente e si arricchiscono progressivamente di nuovi e sempre più importanti e sorprendenti ‘tesori’. In questo senso i Musei Byron e del Risorgimento si propongono tra i più moderni e interattivi al mondo, ma anche tra i più attenti alle dinamiche scientifiche ed alle possibilità di ulteriori approfondimenti ed acquisizioni’. Questa donazione, ad un anno esatto di distanza dalla visita dei Reali di Inghilterra al Museo Byron, rappresenta un’altra tappa storica della vita e della crescita della più grande novità culturale internazionale degli ultimi due anni. Nella foto: la firma dell’atto di donazione, da sinistra Manuela Lotti, moglie del professor Luigi Lotti, Antonio Patuelli, ideatore dei Musei Byron e del Risorgimento, Francesco Lotti, Mirella Falconi Mazzotti e Giancarlo Bagnariol Ravenna, 10 aprile 2026
Un anno fa la visita dei Reali Inglesi al Museo Byron: al Private Banking ed all’Agenzia 1 della Cassa la mostra che ricorda il grande evento
Giovedì 10 aprile 2025 è stata una giornata storica per Ravenna e per la Romagna: la visita in contemporanea di tre Capi di Stato, il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, il Re d’Inghilterra Carlo III e la Regina Camilla, hanno acceso su Ravenna e sul territorio i riflettori dei media di tutto il mondo, portando nelle case di milioni di persone le straordinarie bellezze della antica Capitale Romana e Bizantina. Ad un anno di distanza l’eco di quelle visite non si è ancora spenta: al contrario, i dati turistici sottolineano che le presenze a Ravenna sono aumentate in modo significativo, con 15.129 persone arrivate dal Regno Unito nel 2025, ovvero il 18,97% in più rispetto all’anno precedente, che diventa il 24% se si limita il raffronto alla sola città di Ravenna. La Regina Camilla, in particolare, da grande appassionata di letteratura e di libri, ha vissuto al Museo Byron, assieme al marito Re Carlo, una giornata indimenticabile: donando libri della sua Fondazione e ascoltando la Reading Room dei Vice Presidenti della Byron Society Diego Saglia e Gregory Dowling. Al Musei Byron e del Risorgimento, realizzati e gestiti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Una targa all’ingresso dei Musei ricorda questa importante visita. Il Presidente Mattarella ha ricevuto a Ravenna una straordinaria prova di affetto da parte della cittadinanza intera, con applausi e dimostrazioni di stima e di vicinanza che si sono protratte per tutta la giornata, fino al momento della partenza. Per ricordare questa giornata storica, la Cassa di Ravenna e la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna hanno allestito presso il Private Banking della Cassa (ex Bubani) in piazza del Popolo e l’Agenzia 1 della Cassa di Ravenna, anch’essa in piazza del Popolo, la prima mostra ‘La giornata dei Capi di Stato’ con alcune delle migliori fotografie scattate da Giampiero Corelli nella giornata che ha visto i tre Capi di Stato dividersi tra la Tomba di Dante, i Chiostri Danteschi della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, i Musei Byron e del Risorgimento, anch’essi della Fondazione, San Vitale, Galla Placidia e la piazza di Ravenna. Una visita alla mostra regala ancora l’emozione di un anno fa: e consente di rivivere nelle facce dei cittadini e cittadine e nelle espressioni ammirate e felici dei Capi di Stato la bellezza e l’unicità di un momento davvero indimenticabile. Ravenna, 9 aprile 2026
Il fumetto d’autore arriva ai Musei Byron e del Risorgimento con la Coconino Spring School
Coconino Spring School è un percorso intensivo nel fumetto d’autore a cura di Coconino Press in collaborazione con il Comune di Ravenna , il MAR – Museo d’Arte delle Città di Ravenna , Musei Byron e del Risorgimento e l’ Associazione culturale Spine . Realizzato con il sostegno della Fondazione di Cassa di Risparmio di Ravenna nell’ambito della 5ª edizione del Coconino Fest . OPEN CALL Entrare nella Contea di Coconino Press significa attraversare il fumetto come linguaggio, pratica e spazio editoriale. La Coconino Spring School – Nella Contea del Fumetto d’Autore è un percorso intensivo ed immersivo di 8 giorni rivolto a fumettisti e fumettiste, illustratori e illustratrici, artisti e artiste interessati al linguaggio del fumetto, all’interno di un contesto reale: quello di un festival, di una casa editrice e di un processo di lavoro condiviso. Per la durata del programma, Ravenna diventa un laboratorio aperto in cui osservare e costruire la nascita di una storia a fumetti, con la possibilità di confrontarsi con autori e autrici internazionali e acquisire uno sguardo interno sulla realizzazione di un festival. La scuola si svolge durante il Coconino Fest e combina lezioni teoriche , laboratori didattici e workshop , offrendo una panoramica completa sulle dinamiche editoriali : dalle scelte di catalogo alla gestione di una casa editrice, dal ruolo dell’Art Director alla curatela di mostre e festival, dalle modalità di presentazione dei progetti fino agli aspetti contrattuali e alle scelte autoriali. La Coconino Spring School culmina nella creazione di una mostra con tavole a fumetti ispirate a Lord Byron all’interno dei Musei Byron e del Risorgimento. I partecipanti avranno inoltre la possibilità di assistere da vicino all’allestimento di 5 mostre originali presso il MAR – Museo della Città di Ravenna, accompagnati dai curatori delle mostre e dai responsabili museali, e di partecipare attivamente al festival sotto la supervisione di un tutor. A CHI SI RIVOLGE La call è aperta a 15 partecipanti tra fumettisti/e, illustratori/trici, artisti/e con interesse per il fumetto d’autore. PROGRAMMA DIDATTICO La Coconino Spring School si sviluppa tra lezioni teoriche e pratiche. Le attività si svolgono in presenza a Ravenna nei giorni indicati nel programma didattico. Lezioni teoriche Lunedì 25 maggio – venerdì 29 maggio, ore 9:00 – 13:00 ● Costruire un catalogo editoriale e scelte narrative e coerenza Focus sull’importanza della scelta narrativa e sulla coerenza con il catalogo editoriale attraverso il punto di vista di una casa editrice. Conduzione: Giovanni Ferrara Direttore editoriale per Coconino Press dal 2021. Dopo essersi laureato in Storia Contemporanea all’Università di Bologna ha frequentato un master in Tecniche della narrazione alla Scuola Holden di Torino. Nel 2004 ha iniziato a lavorare per il gruppo Fandango, prima come redattore e editor per la casa editrice Fandango Libri, quindi per Coconino Press. ● Mostre, festival e grandi eventi. Il fumetto come arte contemporanea Valorizzare la creazione a fumetti oltre il lavoro editoriale attraverso l’esposizione degli originali. Conduzione: Alessio Trabacchini Critico, editor e curatore, principalmente per il fumetto. Editor presso Coconino Press – Fandango dal 2020, ha collaborato con diversi altri editori e per testate generaliste e di ricerca. È stato tra gli organizzatori del Festival internazionale di fumetto di Bologna BilBOlbul. È co-direttore artistico del Baba Jaga Fest – Storie e disegni dall’Europa orientale, con sede a Roma. Course Leader del Triennio in Comics and Visual Storytelling presso il campus NABA di Roma, collabora come curatore con la ACCA Academy (Jesi – Roma). ● Come presentare un progetto a una casa editrice e arrivare alla pubblicazione tutelando i propri diritti d’autore Una lezione dedicata a tutti i passaggi che portano alla pubblicazione di un libro: modalità per presentare il progetto, dinamica della proposta economica, analisi del contratto con un focus sulle royalty e sulla regolamentazione dei diritti contrattuali. Conduzione: Oscar Glioti Giornalista, scrittore e sceneggiatore. Pubblica per Fandango Libri “Fumetti di evasione – Vita artistica di Andrea Pazienza”. Co-sceneggiatore del film “La profezia dell’armadillo”. Curatore di diverse collane abbinate ai quotidiani La Repubblica e Il Corriere della Sera, ha insegnato alla Scuola Internazionale di Comics e allo IED – Istituto Europeo di Design. Svolge il ruolo di ricercatore per le mostre dedicate a Zerocalcare. Cura le personali di Filippo Scòzzari e Stefano Tamburini per il Clap Museum di Pescara. Dal 2017 lavora come senior editor in Coconino Press – Fandango, occupandosi anche dell’acquisizione dei diritti esteri. ● La grafica nel lavoro editoriale, impaginazione, coerenza visiva e scelta stilistica L’importanza della direzione artistica nella definizione dello stile visivo di un progetto. Approfondimento sul ruolo dell’art director nella creazione di un’identità visiva coerente per un fumetto o graphic novel. Conduzione: Leonardo Guardigli Art Director esperto con esperienze in diverse case editrici tra cui Coconino Press, Sergio Bonelli Editore, Rizzoli e Mondadori. Ha gestito la lavorazione di interni e copertine per queste case editrici dimostrando una profonda conoscenza del settore editoriale. Ha svolto incarichi di docenza in grafica editoriale presso aziende e istituti privati, condividendo la sua esperienza con nuove generazioni di professionisti. Laboratorio didattico “Un romantico a Ravenna: Lord Byron a fumetti” Lunedì 25 maggio – venerdì 29 maggio, ore 15:00 – 19:00 Creazione di storie brevi su Lord Byron, combinando documentazione storica rigorosa e narrazione visiva. I partecipanti saranno guidati nella creazione di storie brevi autoconclusive. L’obiettivo è sviluppare capacità di storytelling, costruire narrazioni visive efficaci e fare esperienza pratica completa della produzione editoriale. Conduzione: Pietro Scarnera Pietro Scarnera è giornalista e fumettista, attivo tra fumetto, comunicazione e informazione a fumetti. Ha esordito nel 2010 con Diario di un addio (Comma 22), opera autobiografica. Nel 2014 ha pubblicato Una stella tranquilla , biografia di Primo Levi, vincitrice del Prix Révélation al Festival di Angoulême nel 2016. Tra i suoi lavori più recenti figurano Viaggi in Italia e Le valli della memoria – Una storia della Resistenza di Ravenna , realizzati per Coconino Press – Fandango. È inoltre tra i fondatori di Graphic News e ha collaborato con diverse realtà del giornalismo e dell’editoria a fumetti. Workshop Sabato 30 maggio e domenica 31 maggio, ore 9:00 – 13:00 Approfondimento sulle tecniche grafiche e narrative per lo sviluppo di una ricerca autoriale nel fumetto contemporaneo. Conduzione: Mara Cerri illustratrice e autrice di cinema d’animazione. Il suo lavoro si colloca tra illustrazione, fumetto e arti visive, con un segno poetico riconosciuto a livello internazionale. Ha collaborato con quotidiani e riviste come Il Manifesto, Internazionale, Lo Straniero e Il Caffè illustrato, e ha pubblicato con case editrici tra cui Einaudi, Mondadori, Orecchio Acerbo, Coconino Press ed Else Edizioni. Tra i suoi lavori più recenti figurano l’illustrazione del libro Il segreto di Nadia Terranova (Premio Andersen e Premio Strega Ragazzi 2022), la graphic novel L’amica geniale su sceneggiatura di Chiara Lagani per Coconino Press e numerosi libri per l’infanzia pubblicati da Orecchio Acerbo. Nel 2025 ha ricevuto il Premio Andersen come Illustratrice dell’anno. Workshop Lunedì 1 giugno, ore 9:00 – 13:00 e ore 15:00 – 19:00 Workshop pratico sulla costruzione di un’immagine editoriale, dalla fase di ideazione fino alla preparazione per la stampa. Conduzione: Olivier Schrauwen Fumettista e illustratore belga. Ha studiato animazione a Gand e fumetto alla scuola Saint-Luc di Bruxelles. Attivo nella scena internazionale del fumetto contemporaneo, ha esordito su riviste e antologie come Hic Sunt Leones, Spirou, Mome e Strapazin, sviluppando fin da subito una ricerca personale sul linguaggio visivo. Nel 2006 pubblica, per l’editore belga Bries, My Boy (Comma 22, 2009), suo primo lavoro di ampio respiro, che gli vale la prestigiosa candidatura al Festival di Angoulême 2007 come miglior libro dell’anno. Tra i suoi titoli più recenti Ritratto di un ubriaco per Coconino Press. Mostra ai Musei Byron e del Risorgimento Martedì 2 giugno Allestimento ed esposizione della mostra finale, frutto dei laboratori didattici svolti durante la Spring School. OUTPUT Il gruppo di partecipanti lavorerà alla realizzazione di una storia breve a fumetti, sviluppata durante il laboratorio attraverso le fasi di ideazione, progettazione e produzione delle tavole. Il percorso sarà finalizzato alla costruzione di un’opera collettiva che sarà successivamente allestita ed esposta in una mostra conclusiva presso i Musei Byron e del Risorgimento, trasformando i materiali prodotti in un vero e proprio progetto espositivo aperto al pubblico durante il festival. COSTI La partecipazione alla Coconino Spring School è gratuita. Sono a carico del partecipante i costi di trasferta, vitto e alloggio. MODALITÀ DI CANDIDATURA Per candidarsi è necessario compilare il form presente sul sito ww.coconinopress.it e caricare i seguenti documenti: ● Documenti d’identità fronte/retro (formato pdf) ● Curriculum vitae/Portfolio artistico (formato pdf, max 20 MB) ● Proposta di soggetto come autore/trice unico/a con massimo tre tavole del progetto (formato pdf, max 15 MB) I materiali richiesti dovranno essere caricati su una piattaforma di condivisione (Drive, WeTransfer, SwissTransfer o simili) e inviati tramite link all’interno del form di candidatura. Si consiglia di ottimizzare i file per la visualizzazione digitale e di verificare che il link sia attivo, accessibile e che tutti i materiali siano correttamente caricati prima dell’invio della candidatura. SELEZIONE DEI E DELLE PARTECIPANTI Al termine della prima fase, ovvero valutazione dei materiali inviati, si procederà a una fase di colloquio (in remoto). Le candidature saranno esaminate da un gruppo di valutazione composto da: ● Ilaria Bonaccorsi, editrice di Coconino Press; ● Giovanni Ferrara, direttore editoriale; ● Sara Mastrodomenico, coordinatrice della scuola; ● Pietro Scarnera, autore e fumettista.
Musei Byron e del Risorgimento aperti a Pasqua e Pasquetta con una nuova importante acquisizione: ‘Il giuramento di Lord Byron a Missolungi’
Una nuova importante acquisizione impreziosisce la collezione dei Musei Byron e del Risorgimento e rappresenta una occasione preziosa per una visita in occasione delle giornate festive di Pasqua e Pasquetta, in cui i Musei saranno, come sempre, aperti con orario continuato dalle 10 alle 18. Si tratta dell’incisione Il giuramento di Lord Byron sulla tomba di Marco Botzaris a Missolungi, collocata nell’ultima sala del Museo Byron, un recente acquisto della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, presentato ora al pubblico dopo un delicato intervento di restauro condotto da Formula Servizi di Forlì, specializzata negli interventi su carta. L’opera costituisce un importante contributo alla lettura dell’impegno politico di Byron, qui rappresentato al servizio della causa greca. La sua presenza nel percorso museale permette di ampliare la prospettiva interpretativa in chiave europea: la lotta per l’indipendenza della Grecia si inserisce infatti nel più vasto movimento del Filellenismo, di matrice prevalentemente inglese, fortemente sostenuto dall’amico Percy Bysshe Shelley. In questo senso, l’acquisizione arricchisce il racconto del museo, evidenziando il ruolo di Byron come figura politicamente attiva, animata dalle idee libertarie che, dall’eredità della Rivoluzione francese, attraversano l’Europa del primo Ottocento, prima in Italia con il contributo ai moti risorgimentali, poi al servizio della Grecia. Come ha rivelato una visitatrice qualche giorno fa ‘I Musei sono talmente ricchi di dettagli e di interattività che soltanto in una visita successiva alla prima si riescono a cogliere approfonditamente tutti i tesori nascosti nelle loro narrazioni, sia quelle tradizionali sia soprattutto quelle digitali’. Ed è la verità, come attesta il fatto che molti visitatori e visitatrici hanno visitato i Musei più di una volta, sfruttando la magia di un luogo in cui le atmosfere della storia e della letteratura sono ancora vivissime e raccontano con magistrale fedeltà i fatti che si svolsero proprio in queste stanze. E questo nuovo importante ‘tesoro’ nella Sala Grecia offre un’occasione in più per regalarsi una visita ricca di storia, letteratura e bellezza. Per ulteriori informazioni www.museibyronedelrisorgimento.it oppure 0544-1963585. Ravenna, 1 aprile 2026 In allegato: la foto dell’incisione ‘Il giuramento di Lord Byron sulla tomba di Marco Botzaris a Missolungi’
Importante riconoscimento per i Musei Byron e del Risorgimento: entrano ufficialmente nel Sistema Museale dell’Emilia Romagna
A poco più di un anno di distanza dalla loro inaugurazione, e dopo aver ricevuto importantissime visite istituzionali tra le quali quelle di Capi di Stato, Ministri e rappresentanti dell’Unione Europea, i Musei Byron e del Risorgimento ottengono un prestigioso riconoscimento a livello istituzionale e culturale: sono stati ufficialmente accreditati al Sistema Museale Regionale dell’Emilia‑Romagna e, conseguentemente, inseriti nel Sistema Museale Nazionale, il quadro di riferimento che riunisce i musei italiani conformi agli standard di qualità definiti dal Ministero della Cultura. L’accreditamento è l’esito di una procedura che verifica il rispetto dei livelli ministeriali di qualità: si tratta di un riconoscimento che certifica la qualità della gestione, della conservazione e dei servizi offerti, e che consente ai musei accreditati di accedere a progettualità, di partecipare a reti di collaborazione e di attivare interlocuzioni utili anche per il reperimento di risorse regionali, nazionali ed europee. «L’ingresso dei Musei Byron e del Risorgimento nel Sistema Museale Nazionale – afferma Mirella Falconi Mazzotti, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna – rappresenta un passo significativo per la città e per il territorio. È un riconoscimento che valorizza il lavoro svolto e conferma la nostra volontà di sostenere istituzioni culturali capaci di custodire la memoria e, allo stesso tempo, di aprirsi al dialogo con il presente e con la dimensione internazionale.» Un risultato che si innesta in un percorso di crescita già avviato, come sottolinea Alberta Fabbri, Direttrice dei Musei Byron e del Risorgimento: «L’accreditamento attesta che i musei operano in linea con i livelli di qualità indicati dal Ministero. Non è un punto di arrivo, ma un impegno a mantenere elevati gli standard di conservazione, accoglienza e ricerca, e a sviluppare progetti condivisi con istituzioni italiane e internazionali. È un riconoscimento che rafforza la nostra responsabilità verso il patrimonio che custodiamo e verso i pubblici che lo attraversano.» La Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna esprime soddisfazione per questo risultato, che conferma il ruolo dei Musei Byron e del Risorgimento all’interno della rete museale regionale e nazionale e ne sostiene la crescita futura. Ravenna, 30 marzo 2026
Grande successo per il Meeting Nazionale di Conoscere la Borsa organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
Oltre cento persone, tra docenti, studentesse e studenti, presidenti e dirigenti di banche e fondazioni da tutta Italia, da Salerno a Cuneo, da Gorizia a Civitavecchia, stanno prendendo parte al Meeting finale nazionale di Conoscere la Borsa, il grande progetto promosso dal Gruppo Europeo delle Casse di Risparmio e Banche Territoriali che premia i giovani che si sono particolarmente distinti durante l’anno 2025-2026 nell’educazione finanziaria. Oggi (martedì 24) alla Sala Corelli del Teatro Alighieri sono premiati i vincitori: a conquistare la finale europea di Bruxelles, con i colleghi e colleghe di tutta Europa, sono state le studentesse dell’ITC Bonelli di Cuneo, Inas Tazouda, Aya Taouss e Karola Hoxhaj guidate dalla professoressa Licia Vico ed accompagnate dal Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo Michelangelo Pellegrino. Alle premiazioni hanno preso parte il Presidente di Acri Giovanni Azzone, il Presidente della Cassa di Ravenna e dell’Associazione Bancaria Italiana Antonio Patuelli, il Presidente della Fondazione per l’Educazione finanziaria ed al Risparmio (promossa da Abi) Stefano Lucchini, la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti,,e tra le autorità, il Sindaco Alessandro Barattoni, il Prefetto Raffaele Ricciardi, l’Arcivescovo Monsignor Lorenzo Ghizzoni, il Questore Gianpaolo Patruno, il Tenente Colonnello Giuseppe De Gori del Comando provinciale dei Carabinieri, il Comandante provinciale della Guardia di Finanzia Colonnello Leonardo Brandano, l’Assessore alle Politiche Culturali ed al Turismo Fabio Sbaraglia, il Presidente di Banca di Imola Giovanni Tamburini, il Direttore Generale della Cassa di Ravenna Nicola Sbrizzi ed i Vice Alessandro Spadoni e Miriam Lazzari. Le squadre premiate complessivamente sono state sedici: oltre a Cuneo, Salerno, Gorizia, Fabriano, Trento, Civitavecchia, Rieti, Fermo, Bologna, Jesi, Foligno, Cento, San Miniato, Viterbo, Volterra e Fano. In tutto sono state 1.116 le squadre iscritte al progetto, che si sono confrontate con quelle di tutta Europa, con Francia, Germania, Austria e Lussemburgo a fare la parte del leone. Il principio del progetto è semplice. L’educazione finanziaria viene proposta a scuola sia con lezioni teoriche, tenute dai docenti Feduf, sia con esercitazioni pratiche che, tramite una piattaforma digitale, simulano le normali transazioni borsistiche, con quotazioni reali e scambi simulati. Ogni squadra ha un budget di 50 mila euro, ovviamente virtuali, con cui sperimentare il funzionamento della borsa. Gli studenti e studentesse che realizzano le performance migliori conquistano la finale nazionale e la migliore in assoluto anche la finale europea. Dopo la cerimonia di oggi, studentesse, studenti, docenti e dirigenti bancari resteranno per tre giorni a Ravenna: mercoledì mattina prenderanno parte ad un corso sulla sicurezza digitale tenuto dal Responsabile della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Ravenna Antonio Scodalupi ai Chiostri Danteschi, quindi visiteranno il Campus Universitario. Nel pomeriggio visiteranno Ravenna con il Silent Play, il giro guidato della città accompagnati in cuffia dalle voci di Byron e Dante. Al termine del percorso visiteranno i Musei Byron e del Risorgimento. Giovedì mattina, sempre ai Chiostri Danteschi, la lezione di educazione finanziaria tenuta dal Vice Direttore Generale Vicario della Cassa di Ravenna Alessandro Spadoni, poi la sfida finale con domande sui temi economici e finanziari con la piattaforma Kahoot. Ravenna, 24 marzo 2026
