I Musei Byron e del Risorgimento apprendono con profonda commozione la scomparsa di Geoffrey Bond, illustre mecenate del Museo, studioso di fama internazionale e sostenitore convinto della Italian Byron Society. La sua figura, tra le più autorevoli nel panorama degli studi byroniani contemporanei, ha contribuito in modo decisivo alla nascita, alla crescita e alla identità culturale del Museo dedicato al grande poeta inglese.

Gli Organi della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna – la Presidente Mirella Falconi Mazzotti, il Vicepresidente Franco Gabici, il Segretario Generale Giancarlo Bagnariol – insieme alla Direttrice dei Musei Alberta Fabbri, si uniscono alla Italian Byron Society, al Presidente Ernesto Giuseppe Alfieri, ai Vicepresidenti Gregory Dowling e Diego Saglia, e porgono alla moglie Dianora e alla famiglia le più partecipate condoglianze, riconoscendo in Geoffrey Bond un alleato prezioso, un amico dei Musei e un custode appassionato della memoria byroniana.

Insignito delle onorificenze OBE (Officer of the Order of the British Empire per meriti straordinari in ambito artistico, scientifico e pubblico), DL (Deputy Lieutenant, rappresentante del Sovrano in eventi ufficiali della contea) e FSA (Fellow of the Society of Antiquaries, riservato a chi si distingue nello studio delle Humanities), Bond ha dedicato la sua vita alla tutela della cultura e alla diffusione della tradizione byroniana. La sua residenza – Burgage Manor a Southwell nel Nottinghamshire, dimora in cui Byron visse tra il 1803 e il 1808 – è stata per decenni luogo di studio, conservazione e raccolta di cimeli, trasformata in un vero e proprio santuario della memoria del poeta. Autore di numerosi studi – tra cui Byron’s Manor. Birthplace of his poetry, Lord Byron’s Best Friends: from bulldogs to Boatswain & beyond e, con Christine Kenyon Jones, Dangerous to Show. Byron and His Portraits – Bond ha intrecciato la propria biografia con quella del Poeta, trasformando la sua dimora e la sua attività di collezionista in un percorso di ricerca, tutela e divulgazione che trova oggi compimento nelle sale dei Musei Byron e del Risorgimento. La sua passione per i temi byroniani si è tradotta in responsabilità culturale, in generoso mecenatismo e in una capacità unica di addentrarsi nelle pieghe della persona e della personalità di Byron.

Quando, nel 2019, venne a conoscenza del progetto ravennate, diretto e coordinato da Donatino Domini con Claudia Giuliani, Bond scelse di donare alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna una parte significativa della sua collezione, riconoscendo nella città e nel nascente Museo un luogo capace di accogliere e valorizzare la memoria byroniana con profondità e rigore. La sua decisione ha reso possibile la costituzione di un nucleo collezionistico unico nel panorama europeo e internazionale. Tra le donazioni più preziose si annoverano i busti di Lord Byron, nella copia da Edward Hodges Baily (1788–1867) e nella manifattura Wedgewood, oggi esposti rispettivamente in Sala Venezia accanto al busto di Teresa Guiccioli e in Sala Letteratura e Vita; la Biblioteca Byroniana, con editio princeps e rariora dell’editoria londinese, tra cui la prima edizione delle Hebrew Melodies; oltre a incisioni attentamente selezionate sul mercato antiquario.

Durante la sua ultima visita a Ravenna, il 15 ottobre 2025, accompagnato dalla moglie Dianora, Bond ha ulteriormente arricchito le collezioni con una coppia di busti in miniatura di Byron e Walter Scott datati 1830, oggi esposti nella sala dedicata alla Byromania. Il ricordo di quella giornata – della sua rara eleganza, della sua voce brillante, della sua indomita curiosità nel dialogare con i molti attori del progetto museografico e nell’immaginare nuove forme di trasmissione dell’eredità culturale di Byron – è ancora intatto e profondamente vivo. È un ricordo che non possiamo dimenticare.

I Musei Byron e del Risorgimento, la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e la Italian Byron Society ricordano Geoffrey Bond con gratitudine profonda. Le collezioni da lui donate continueranno a parlare ai visitatori, agli studiosi e alle nuove generazioni, custodendo la memoria di Byron e testimoniando la generosità di un mecenate che ha saputo trasformare la passione in eredità culturale.

Ravenna, 7 agosto 2026

Nella foto: Geoffrey Bond con il Vice Presidente dell’Italian Byron Society Gregory Dowling