Oltre 200 persone, tra ragazzi, famiglie, insegnanti, dirigenti scolastici, rappresentanti delle istituzioni e delle realtà del territorio, si sono riunite nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Ricci-Muratori di Ravenna per la cerimonia conclusiva della VII edizione di Progetto Futuro.
In un clima festoso, 68 alunne e alunni che hanno concluso il ciclo della scuola primaria, insieme alle loro famiglie, hanno condiviso un momento dedicato non soltanto ai risultati raggiunti, ma anche a un passaggio importante della loro crescita: l’ingresso in una nuova fase della vita scolastica e personale.
La giornata è stata anche un’occasione per ritrovarsi e riflettere sul ruolo della scuola in un momento particolarmente delicato della vita civile e sociale del nostro Paese. Per qualche ora studenti, genitori, insegnanti, istituzioni e realtà del territorio si sono trovati insieme attorno a un tema che riguarda l’intera comunità: il futuro delle nuove generazioni.
Alla cerimonia erano presenti, oltre ai 3 soci fondatori , Mirella Falconi Mazzotti, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Lucia Tarantino, dirigente della Fondazione Golinelli di Bologna, e Romeo Tasselli Ad Secam anche l’Assessora del Comune di Ravenna Francesca Impellizzeri, rappresentanti dell’Ufficio Scolastico, dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dei Vigili del Fuoco, oltre ai dirigenti e ai docenti degli Istituti Comprensivi partecipanti.
Progetto Futuro, , nasce per valorizzare non soltanto il rendimento scolastico, ma anche l’impegno personale e sociale e la capacità dei ragazzi di conoscere e sviluppare le proprie potenzialità.
Una delle principali novità della settima edizione è stata la volontà di allargare ulteriormente il significato dell’iniziativa. Accanto ai riconoscimenti destinati agli studenti, quest’anno si è voluto dare maggiore attenzione anche agli Istituti scolastici che hanno presentato le candidature, ai quali è stato attribuito un contributo destinato a sostenere attività didattiche, laboratoriali e progetti educativi.
È un passaggio importante: premiare un ragazzo significa riconoscere il suo impegno, ma significa anche riconoscere il lavoro quotidiano delle famiglie, degli insegnanti e dell’intera comunità scolastica che ne accompagna la crescita.
Dalla nascita di Progetto Futuro sono stati coinvolti e premiati oltre 350 giovani. Se a loro si aggiungono le rispettive famiglie, gli insegnanti e le comunità scolastiche coinvolte, si comprende come, edizione dopo edizione, l’iniziativa abbia ormai raggiunto una parte significativa della comunità ravennate.
«I prossimi anni saranno ancora più cruciali per il futuro della scuola e della nostra società – ha sottolineato Romeo Tasselli di SECAM –. Lo vediamo tutti i giorni. Quando questo progetto è nato, prima della pandemia, i soggetti promotori avevano già intuito quanto fosse importante investire sui ragazzi, sulla conoscenza, sulla responsabilità e sulla capacità di costruire il proprio futuro. Oggi quella intuizione ci sembra ancora più attuale.
Per questo vogliamo proseguire e far evolvere Progetto Futuro negli anni a venire, affinché diventi non soltanto un’occasione di premiazione, ma anche un momento annuale di incontro e di riflessione tra ragazzi, famiglie, scuola, istituzioni e società civile su ciò che sta cambiando e sul futuro che vogliamo costruire».
Il messaggio rimane quello che negli anni è diventato la firma culturale dell’iniziativa: “Premiare senza escludere, includere senza appiattire”. Riconoscere il merito e l’impegno senza dimenticare nessuno, perché il futuro di una comunità non si costruisce soltanto attraverso poche eccellenze, ma attraverso migliaia di giovani che ogni giorno imparano, crescono, sbagliano, si impegnano e cercano la propria strada.

Ravenna, 22 settembre 2026