I Musei Byron e del Risorgimento sono sempre più attrattivi nel mondo: questa mattina è arrivato in visita James Scarlett, Lord Abinger, il 9º Barone Abinger, discendente in via indiretta di Mary Shelley e quindi legato strettamente alla storia ed alla poesia di Lord Byron. Formatosi a Eton e in possesso di un Bachelor of Science ed è membro della Royal Geographical Society e della Linnean Society. Lord Abinger ha donato ai Musei una preziosa opera prima di Lord Byron del 1813, ‘The Glaour’ (‘Il Giaurro’) che entra immediatamente nella straordinaria collezione del Museo Byron. L’opera è contenuta in una preziosa scatola artistica realizzata dalla moglie di Lord Abinger, importante restauratrice che lavora anche in Italia.

La famiglia Abinger è legata al fondo di manoscritti collegati ai coniugi Shelley, Percy e Mary, ora presso le Bodleian Libraries di Oxford, come parte della Collezione Abinger. La collezione fu donata all’università, in lotti successivi tra il 1974 e il 1993, da James Scarlett, 8° Lord Abinger. Le carte Abinger costituiscono la parte residua della raccolta di documenti della famiglia Shelley proveniente da Boscombe Manor (nei pressi di Bournemouth, Dorset), residenza di Sir Percy Florence Shelley, 3° Baronetto di Castle Goring (1819-1889), e di sua moglie Jane, Lady Shelley (1820-1899). Sir Percy aveva ereditato l’archivio di famiglia dalla madre, Mary Shelley; quest’ultima aveva conservato i documenti dei propri genitori, del marito e i manoscritti delle proprie opere.

Poiché Mary Shelley aveva uno stretto rapporto con la nuora, fu Lady Shelley (Jane Shalley) a prendersi cura dell’archivio di famiglia e ad acquisire ulteriori oggetti. Dopo la morte del marito, Lady Shelley istituì il Shelley Memorial presso l’University College di Oxford (1893) e donò alcuni quaderni, lettere e cimeli alla Bodleian Library (1893 e 1894).

Grazie ad una raccolta fondi, la collezione Abinger è stata acquistata a titolo definitivo dalla Bodleian Library. Lord Abinger è in viaggio in Europa in queste settimane ed ha voluto fortemente visitare i Musei Byron e del Risorgimento, soprattutto dopo averne sentito diffusamente e ripetutamente parlare da tutti i principali media britannici e del mondo e dopo aver visitato nei giorni scorsi a Roma la Keats-Shelley House.

Lord Abinger è stato accolto ai Musei Byron e del Risorgimento dal Vicepresidente dell’Italian Byron Society, Diego Saglia, dalla Direttrice dei Musei Alberta Fabbri, da Donatino Domini e Claudia Giuliani del Comitato Scientifico dei Musei.

Questa visita, oltre a riconfermare la grande attrattività dei Musei Byron e del Risorgimento a livello culturale e mondiale, e ad arricchire le preziose collezioni con una donazione molto importante, valorizza una storia straordinaria di letteratura, amicizia e affetto che legò Lord Byron e Mary Shelley, storia che trova diffusa narrazione ai Musei fin dalla prima sala, la Sala del Viaggio. Una storia ricca di fascino e anche di qualche piccolo mistero sulla quale Lord Abinger con la sua visita a Ravenna ha contribuito non poco ad accendere un ulteriore faro di luce.

Ravenna, 4 maggio 2026