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Scrittori e scrittrici in classe: grande successo per il Progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
E’ solo alla sua prima edizione, ma il Progetto ‘Scrittori in classe’, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e dal Gabinetto Scientifico-Letterario Vieusseux di Firenze, sta ottenendo un successo straordinario, con un’adesione ampia di scuole di tutta la provincia di Ravenna ed un interesse e partecipazione eccezionali da parte dei ragazzi e delle ragazze. Il meccanismo è semplice: le classi iscritte incontrano uno scrittore ed una scrittrice che fanno loro vivere l’emozione della scrittura, la magia della parola, fanno loro conoscere e apprezzare con il linguaggio dell’emozione quello che è da sempre un grande amico dell’umanità, il libro, la parola, il racconto. Il successo è stato talmente grande che le iscrizioni sono state sospese per qualche giorno, perché non si trovavano scrittori e scrittrici in numero sufficiente per coprire tutte le ore richieste. Poi, dopo uno sforzo organizzativo straordinario della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna presieduta da Mirella Falconi Mazzotti e degli organizzatori del Progetto, il Presidente del Gabinetto Vieusseux Riccardo Nencini e la professoressa Monica Frasca, è stato possibile ampliare lo staff di docenti-scrittori e scrittrici per coprire tutte le ore richieste dai docenti, che si sono immediatamente entusiasmati al progetto. ‘In tempo di social e di Intelligenza Artificiale _ commenta Riccardo Nencini _ i grandi scrittori e scrittrici per l’infanzia insegnano a studenti e studentesse come si scrivono racconti e poesie, come si legge un romanzo e insegnano l’educazione sentimentale passando attraverso i libri’. Molto soddisfatta del successo dell’iniziativa anche la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Mirella Falconi Mazzotti: ‘Siamo stati colti di sorpresa dal numero straordinario di adesioni e questo ci rende particolarmente orgogliosi perché l’educazione è uno dei compiti istituzionali della nostra Fondazione. Ringrazio Riccardo Nencini e Monica Frasca per l’intuizione di lanciare questo progetto, tutti gli scrittori e scrittrici coinvolti e il Cda della Fondazione che ha prontamente discusso e approvato l’ampliamento del progetto per assecondare le richieste arrivate dalle scuole’. La Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna è impegnata a 360 gradi nelle scuole con il Progetto ‘Scrittori in classe’, con ‘Conoscere la Borsa’, con l’Educazione Finanziaria, con il Progetto Prospettiva Dante, con il Campionato di Giornalismo e con il ‘Progetto Futuro’: un impegno che affianca e supporta tutte le scuole di ogni ordine e grado della Provincia di Ravenna, raggiungendo anche Bologna, Ferrara, Imola, Firenze e Lucca. Ravenna, 16 gennaio 2026
La Fiamma Olimpica raggiunge la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
Il viaggio della Fiamma Olimpica verso Milano – Cortina 2026 raggiunge anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Oggi pomeriggio infatti il tedoforo che ha ricoperto la tappa numero 31 del viaggio verso le Olimpiadi invernali, ad un mese dall’inaugurazione, è transitato attorno alle 15 davanti alla Sede Centrale della Cassa di Ravenna, in piazza Garibaldi, applaudito dal Presidente della Cassa Antonio Patuelli, dalla Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti, dal Presidente della Camera di Commercio Giorgio Guberti, dal Direttore Generale della Cassa Nicola Sbrizzi, dal Vice Direttore Generale Vicario della Cassa Alessandro Spadoni e dal Presidente dell’Italian Byron Society ed ex Presidente della Fondazione Ernesto Giuseppe Alfieri. Il tedoforo, selezionato dalla Fondazione Milano Cortina 2026, è stato accompagnato da una squadra delle Fiamme Oro. Le Olimpiadi Invernali 2026 scattano a Milano e Cortina d’Ampezzo venerdì 6 febbraio. Ravenna, 7 gennaio 2026
Una card speciale per festeggiare il primo anno dei Musei Byron e del Risorgimento
Una card per visitare i Musei Byron e del Risorgimento tutte le volte che si vorrà per tutto il 2026: è questa la speciale iniziativa proposta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, presieduta da Mirella Falconi Mazzotti, per festeggiare il primo anno di vita dei Musei inaugurati il 29 novembre 2024. La card è disponibile alla biglietteria dei Musei e costa 10 euro: è nominativa e riservata ai residenti della provincia di Ravenna, consente ai possessori di poter entrare (mostrando anche un documento di identità) ai Musei tutte le volte che lo desiderano, anche soltanto per approfondire un particolare dei Musei, per rivedere con più calma una delle tante storie proposte dalle realtà multimediali più innovative al mondo, per apprezzare in una luce diversa un dettaglio sfuggito in un’altra visita, o più semplicemente per allungare la propria passeggiata in centro o tornarvi con amici e parenti e fare da ambasciatori nel mondo della storia meravigliosa che è contenuta in questi Musei, tra i pochi ad essere stati allestiti nel luogo stesso in cui si svolsero i fatti. La card (che è anche in vendita online all’indirizzo https://bit.ly/4qjafPo) vale per un anno intero: e dà modo ai possessori di sentirsi sempre più a casa in questi Musei che hanno fatto nel 2025 il giro del mondo sui principali media internazionali. Prova ne è anche l’ultimo prestigioso passaggio dei Musei Byron e del Risorgimento nei giorni scorsi sulla prestigiosa rivista ‘London Review of Books’ mentre subito dopo Natale saranno in visita ai Musei altri due giornalisti inglesi incaricati di svolgere un ampio reportage tra le sale dedicate a Byron, a Garibaldi ed al Risorgimento. Ravenna, 23 dicembre 2025
La Cena degli Auguri del Gruppo La Cassa e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna con 724 persone
Un brindisi per salutare il Natale e le Festività 2025 e per celebrare un anno straordinario per la Cassa di Ravenna, che ha fatto registrare, per l’esercizio 2024, il miglior bilancio dal 1840, e per la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna il cui 2025 è stato caratterizzato dallo straordinario successo mondiale dei Musei Byron e del Risorgimento. Il Gruppo Bancario La Cassa di Ravenna, che include anche la Banca di Imola, il Banco di Lucca e dei Tirreno e tre società di prodotti e servizi, ha salutato il Natale con una cena per tutto il personale del Gruppo al Grand Hotel Da Vinci di Cesenatico. Un’occasione speciale per 724 persone che si sono ritrovate in questa occasione. Presenti anche il Presidente del Gruppo Antonio Patuelli, il Direttore Generale Nicola Sbrizzi, i Presidenti di Banca di Imola Giovanni Tamburini e del Banco di Lucca e del Tirreno Sergio Ceccuzzi, la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti, il Presidente di Italcredi Luca Anselmi, il Vice Direttore Generale Vicario della Cassa Alessandro Spadoni, la Vice Direttrice Miriam Lazzari, il Direttore Generale di Banca di Imola Sebastiano Masetti, il Vice Tommaso Vegetti, il Direttore Generale del Banco di Lucca e del Tirreno Andrea Pacifici, la Vice Barbara Toti, la Direttrice dei Musei Byron e del Risorgimento Alberta Fabbri ed il Presidente dell’Italian Byron Society Ernesto Giuseppe Alfieri. Presenti praticamente tutti i componenti del Cda delle Banche e anche della Fondazione, i sindaci, i componenti dell’Organo di indirizzo della Fondazione ed i dirigenti del Gruppo Bancario. Il Presidente Patuelli ha affermato che ‘il 2025 è stato un anno speciale per la Cassa e per il Gruppo, che ha superato i mille dipendenti assumendo oltre duecento persone negli ultimi tre anni’. Ravenna, 19 dicembre 2025
COMUNICATI STAMPA
Sabato 17 alle 10.30 alla Biblioteca Classense la presentazione del libro di Pier Ferdinando Casini ‘Al centro dell’Aula. Dalla Prima Repubblica a oggi’
‘Al Centro dell’Aula. Dalla Prima Repubblica a oggi’ è il titolo del libro (Edizione Il Mulino, 2025) scritto dal Senatore Pier Ferdinando Casini che verrà presentato sabato 17 gennaio alle 10.30 alla Sala Muratori della Biblioteca Classense. Dopo l’introduzione del prof. Michele Marchi, docente di Storia Contemporanea al Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Bologna, l’autore ne parlerà con il Presidente del Gruppo La Cassa di Ravenna Antonio Patuelli e con il Presidente della Regione Emilia Romagna Michele de Pascale. L’evento è organizzato dal Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Bologna, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e dalla Fondazione Flaminia. Ravenna, 15 gennaio 2026
Prospettiva Dante si tinge di giallo e lancia un concorso di narrativa per il 2026
Dante…in giallo? “Perché no? Non è forse vero che nella Commedia si trova l’universo? E allora perché Dante stesso non potrebbe tingersi di giallo?” ribatte Giancarlo De Cataldo, presidente della giuria di Giallo Dante, il nuovo concorso di narrativa lanciato da Prospettiva Dante. Il solo festival interamente dedicato al Poeta, promosso e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, tornerà infatti in scena nella città dantesca per la propria XV edizione dal 16 al 20 settembre e includerà la premiazione dei migliori racconti gialli e polizieschi pervenuti. Perfettamente in linea con lo spirito da sempre coltivato da Prospettiva Dante, il concorso vuole incoraggiare un approccio diverso alla figura del Poeta, di cui Ravenna custodisce le spoglie; i racconti dovranno infatti essere collegati alla figura di Dante, al Trecento fiorentino o a personaggi e situazioni della Commedia, con ambientazione e riferimenti danteschi ben delineati. Gli elaborati (massimo 40.000 battute) e la scheda di partecipazione dovranno pervenire via email a giallodante@prospettivadante.it entro il 31 marzo 2026. I primi tre classificati riceveranno un premio in denaro (1000 euro il primo, 500 il secondo e il terzo); i racconti dei dieci finalisti saranno pubblicati in un’antologia creata per l’occasione. La selezione dei dieci finalisti sarà operata da insegnanti di materie letterarie in ogni parte d’Italia. Questi dieci racconti saranno quindi sottoposti alla giuria guidata dal celebre autore di Romanzo criminale e composta da Nicoletta Maraschio, presidente onoraria dell’Accademia della Crusca, Domenico De Martino, direttore del festival Prospettiva Dante, gli scrittori Marco Vichi e Roberto Riccardi, il direttore della manifestazione ravennate GialloLuna NeroNotte Nevio Galeati e la giornalista e traduttrice Federica Angelini. Spetterà a loro scegliere i tre vincitori. «È una gioia vedere come il nostro impegno di Fondazione per Prospettiva Dante continui a generare nuove idee e nuovi percorsi – afferma Mirella Falconi-Mazzotti, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna – Giallo Dante è un felice esempio di questa vitalità: un concorso che fa dialogare Dante con l’immaginazione contemporanea, scegliendo per speciale innesto quello che è uno dei generi più amati dai lettori italiani, è destinato a dimostrarci, una volta ancora, che Dante sa ancora parlarci. E la premiazione del concorso rappresenterà un emozionante appuntamento del calendario di Prospettiva Dante, arricchendone ulteriormente il percorso di eventi, concerti e incontri a ingresso libero, principalmente ospitati nei Chiostri Danteschi di proprietà dalla Fondazione e accanto alla Tomba del Poeta.» Info: giallodante@prospettivadante.it | Whatsapp 351 591 1897 Sul sito prospettivadante.it è possibile scaricare il bando e la scheda di iscrizione.
Il tradizionale Calendario Artistico della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna è dedicato a Giuseppe Maestri
E’ dedicato a Giuseppe Maestri il tradizionale e atteso Calendario Artistico della Cassa di Ravenna e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna per il 2026. Originario di Sant’Alberto, dove era nato nel 1929, Giuseppe Maestri è stato una vera ricchezza per la città di Ravenna a cominciare da quella Bottega di Via Baccarini che dal 1965 gestiva insieme alla moglie Angelina Tienghi e che divenne un luogo di incontro dove “curiosi, sognatori e poeti, artisti e professionisti, vecchi e giovani, i famosi e gli sconosciuti” (A.Weyersberg) si davano appuntamento con la certezza che da quel “cenacolo” non sarebbero mai usciti a mani vuote perché Giuseppe, con la discrezione che lo caratterizzava, riusciva sempre a metterli nelle mani un consiglio, un giudizio, l’indicazione di una lettura. Nella sua Bottega si respirava non solo una serena aria di famiglia, ma si aveva la percezione di essere entrati in un di quelle botteghe artigiane del Rinascimento dove un tempo si apprendeva l’arte sotto la guida del “maestro”. E Maestri, nomen omen, maestro lo fu per davvero. Maestro di arte ma anche e soprattutto maestro di vita. ‘E se l’officina artigiana di Giuseppe non esiste più _ scrive Franco Gabici nella bella introduzione al calendario _, la presenza del “maestro” continua attraverso le numerose iniziative che vengono organizzate per mantenere vivo il ricordo di una squisita persona e dei suoi insegnamenti. Perché Giuseppe è una ricchezza da non disperdere’. I paesaggi notturni, la “Ravenna sognata”, la luna sempre presente, la specularità che spesso mescola la terra e il cielo sono tratti inconfondibili dell’opera di Maestri che aveva fatto della modestia e della semplicità il suo stile di vita. Maestri, come ha scritto Walter Pretolani, fu “bravissimo nel celarsi: la sua semplicità, la sincera cortesia, la sua sensibilità e cultura l’hanno tenuto al riparo dai rischi delle lodi” e infatti prima di produrre opere tutte sue, Giuseppe utilizzò il suo torchio per dar voce ad altri artisti. Poi, finalmente, è uscito allo scoperto e la gente ha scoperto la sua figura di artista straordinario che con le sue incisioni, dice Pretolani, “ha creato e dato corpo ad una visione originale e meravigliosa di Ravenna”. Valente artista, al grigiore del mondo contrapponeva i colori delle sue incisioni: “I colori – diceva infatti Maestri – illuminano i miei lavori, come quelli dei bambini. Ma i colori sono anche una forma di protesta personale per non arrendersi davanti al grigiore del mondo”. E ritornava spesso sul tema dei bambini come quando gli fu chiesto come mai usasse nelle sue incisioni colori così accesi. “Se metti un bambino davanti a una scatola di colori – era solito dire – lui sceglierà senz’altro i colori più vivi. E io faccio la stessa cosa perché credo di non essere mai cresciuto”. Attraverso i colori, dunque, Giuseppe dà voce alle emozioni più sincere e le sue incisioni, col fluire del tempo, aprono un varco sottile tra l’innocenza dell’infanzia e il respiro profondo della vita. Ravenna, 10 dicembre 2025
Domani (venerdì 31 ottobre) l’inaugurazione della Mostra dei gioielli in micromosaico ai Musei Byron e del Risorgimento
I Musei Byron e del Risorgimento partecipano alla Biennale del Mosaico di Ravenna in programma fino al 18 gennaio 2026 Si inaugura ufficialmente domani alle 17 – davanti alle vetrine lato via Camillo Morigia – la mostra dei gioielli in micromosaico collocati nella corte dei Musei Byron e del Risorgimento che, in questo modo, partecipano alle iniziative della Biennale del Mosaico di Ravenna in corso a Ravenna fino al 18 gennaio 2026 in stretta collaborazione con l’Accademia di Belle arti di Ravenna. L’evento vedrà, tra le altre, la partecipazione della presidente della Fondazione della Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti, della direttrice dei Musei Byron e del Risorgimento Alberta Fabbri e della direttrice dell’Accademia di Belle Arti Paola Babini. Le opere – realizzate da alcuni studenti dell’Accademia di Belle arti di Ravenna che frequentano il corso triennale di “Design del gioiello” – verranno esposte nelle vertine del palazzo, lato via Morigia, e saranno liberamente visitabili negli orari di apertura del palazzo, dal martedì alla domenica delle 10 alle 23. “Si tratta – spiega Emanuela Bergonzoni, coordinatrice del corso di Design del gioiello presso l’Accademia delle Belle arti di Ravenna – di lavori realizzati in metallo da otto studenti del primo anno di corso che hanno creato micro collezioni di circa 3/5 gioielli l’una. Gli studenti hanno creato i prototipi decorandoli utilizzando il classico vetro filato di tradizione romana”. Nelle collezioni il lavoro manuale di prototipazione ha poi trovato applicazione nella serializzazione industriale. I gioielli sono stati progettati e realizzati per poter entrare nel commercio del settore gioiello con particolare attenzione al mondo del design, dell’alta moda e del luxury. “Per noi – spiega la presidente della Fondazione della Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti – si tratta di una occasione importante per dare visibilità ai Musei Byron e del Risorgimento collocandoli anche all’interno della serie di eventi che caratterizzano la Biennale del Mosaico”. Le collezioni presentate sono il frutto del lavoro progettuale e tecnico di un gruppo di giovani autori, che ha saputo coniugare la prototipazione manuale con la serializzazione industriale. Attraverso l’accurata posa dei filamenti di vetro, Anna Agati, Giovanni Amadori, Eleonora Ancarani, Shuyi Qui, Alice La Franca, Debora Dell’Aquila, Sara Cavina e Jingyi Zhang hanno dato vita a gioielli in micromosaico dal forte impatto estetico e dall’elevato contenuto innovativo. Molteplici sono le possibilità di sbocco lavorativo degli studenti dopo il percorso triennale del corso di Design del gioiello. Si va dall’apertura di una bottega, anche virtuale, in cui proporre le proprie creazioni ad entrare nell’industria del gioiello, sia come addetto alle lavorazioni che come designer. Inoltre la laurea triennale permette di accedere ai concorsi pubblici per l’insegnamento. Info: Emanuela Bergonzoni, 333302062; Corrado Piffanelli, 3357269756.
La scomparsa dell’ex Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mario Bacigalupo
‘La scomparsa di Mario Bacigalupo addolora tutto mondo della Cassa di Ravenna’, ha dichiarato il Presidente Antonio Patuelli. Mario Bacigalupo è stato fra i protagonisti della modernizzazione e della forte crescita in autonomia della Cassa di Risparmio di Ravenna fin dal 1979, quando vi entrò come Vice Direttore Generale, dopo una importante esperienza professionale nella Banca Commerciale Italiana. Poi nel 1987 Bacigalupo venne nominato Direttore Generale della Cassa di Ravenna, allora presieduta da Sergio Bandini, incarico che ricoprì fino al dicembre 1995 quando concentrò il suo impegno professionale quale Segretario Generale dell’allora recentemente nata Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. ‘Con Mario Bacigalupo Direttore Generale– ha sottolineato il Presidente Patuelli – la Cassa scelse le modernizzazioni innanzitutto tecnologiche fornite dal CSE di Bologna e si avviò alle strategie di crescita autonoma del proprio dinamico Gruppo bancario. Rimarrà in noi forte il ricordo di Mario Bacigalupo per le sue qualità intellettuali, per il dinamismo professionale e per le sensibilità umane: la Cassa – ha concluso il Presidente Patuelli- lo ricorderà adeguatamente’.
