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Nuova Tac all’Ospedale di Ravenna grazie all’importante erogazione di 400 mila euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
La Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna interviene con una nuova assai importante erogazione per migliorare le prestazioni sanitarie per Ravenna e la Romagna: ha approvato infatti un finanziamento di ben 400 mila euro per aiutare l’Azienda Usl ad acquistare una nuova Tac Spettrale per l’Unità Operativa di Radiologia dell’Ospedale San Maria delle Croci di Ravenna. La richiesta è arrivata nelle settimane scorse proprio dall’Azienda Sanitarie ed immediatamente la Fondazione presieduta da Mirella Falconi Mazzotti ha approvato l’importante contributo. L’apparecchiatura Tac Spettrale consente un decisivo ulteriore miglioramento delle prestazioni di diagnostica fornite dall’Ospedale di Ravenna in termini di tempestività ed accuratezza della diagnosi. La Tac spettrale infatti è tra le innovazioni tecnologiche più promettenti della diagnostica e consente una visione non solo in immagini bidimensionali, fornendo informazioni sulla densità dei tessuti, la composizione chimica e le micro-variazioni delle strutture biologiche. ‘Questa erogazione, immediatamente effettuata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna _ spiega la Presidente Mirella Falconi Mazzotti _ è connessa al progetto più ampio avviato sette anni fa con la nascita dei corsi di Medicina a Ravenna, un progetto costruito sul miglioramento e potenziamento delle strutture e contemporaneamente sulla disponibilità di sempre più figure professionali; questo progetto ha visto e vede l’impegno non solo economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna per supportare lo sviluppo in ambito sanitario di Ravenna e della Romagna’. In termini pratici, è possibile con la nuova Tac ridurre la dose di radiazioni erogate, la quantità di somministrazione di mezzo di contrasto, rilevare e caratterizzare meglio le lesioni, maligne e benigne, ottenere migliori risultati da esami angio-TC ad esempio per pazienti obesi e pazienti in chemioterapia, ridurre gli artefatti metallici, migliorare la differenziazione tra tessuti a basso contrasto. Il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna rappresenta un apporto di particolare rilevanza per il rafforzamento della capacità diagnostica della radiologia dell’Ospedale di Ravenna consentendo di mettere a disposizione della struttura una tecnologia più avanzata e di potenziare ulteriormente la qualità e la tempestività dei percorsi diagnostici. Si tratta di un investimento concreto e diretto a favore della salute della comunità, destinato a tradursi in maggiore qualità, accessibilità ed efficacia delle prestazioni sanitarie offerte alle persone dei territori ravennate e romagnolo. Questo investimento della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna rafforza l’impegno a fianco dell’Azienda Usl per migliorare la struttura sanitaria, impegno che ha visto la Fondazione intervenire direttamente nei tempi recenti per l’acquisto del robot chirurgico dell’ospedale, per la nascita del Centro per trapianti allogenici, per la nuova Rete di encefalogrammi per gli ospedali di Ravenna, Faenza e Lugo, per la realizzazione del Giardino Sensoriale ed in altre strumentazioni e presidi di vario livello che si affiancano al forte sostegno annuale al Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia, nato su impulso diretto degli allora Presidenti Lanfranco Gualtieri ed Ernesto Giuseppe Alfieri, ed oggi diventato una realtà importante con duecento matricole quest’anno. Ravenna, 28 settembre
Inaugurato l’anno scolastico dell’Educazione Finanziaria con la premiazione del Liceo Steam International di Bologna
Il Direttore Generale del Gruppo La Cassa di Ravenna Nicola Sbrizzi ha premiato questa mattina a Bologna, alla Sala Biagi di Confindustria, Beatrice Pulga e Andrea Guzzinati del Liceo Steam International di Bologna e le professoresse Giorgia Apollo e Valeria Violi per il brillante terzo posto europeo conquistato a Bruxelles alla finale del Progetto European Money Quiz, promosso dall’Associazione Bancaria Europea ed in Italia dall’Associazione Bancaria Italiana (Abi) presieduta da Antonio Patuelli, che coinvolge 75 mila studenti e studentesse di tutti i Paesi dell’Unione Europea più la Serbia. Alla premiazione hanno preso parte anche il Preside del Liceo Steam Riccardo Schiavi e la Responsabile della formazione di Confundustria Emilia Area Centro Tamara Labadze. Le scuole si sono confrontate in una serie crescente di sfide a quiz, tutte in lingua inglese, sull’educazione finanziaria: la coppia del Liceo Steam ha dapprima vinto a Milano la fase nazionale, in una finalissima particolarmente impegnativa con colleghe e colleghi molto preparati e motivati, e poi ha conquistato il terzo posto nella successiva finale continentale svoltasi a Bruxelles. All’evento di oggi ha preso parte Igor Lazzaroni, docente della Fondazione per l’Educazione finanziaria ed al Risparmio (Feduf), promossa dall’Associazione bancaria italiana (Abi) che ha organizzato la partecipazione del Liceo Steam ad EMQ ed ha tenuto le lezioni preparatorie per partecipare alle finali a Bruxelles. La premiazione, davanti ad un centinaio di giovani del Liceo ed alle autorità scolastiche, coincide con l’inaugurazione ufficiale dell’anno dell’Educazione finanziaria della Cassa di Ravenna, che proporrà lezioni gratuite per le scuole di ogni ordine e grado tenute da professionisti sui temi dell’educazione finanziaria, nel dettaglio della gestione consapevole del denaro, della parità di genere in ambito economico, dell’economia sostenibile, degli investimenti e dei pericoli legati alle truffe digitali. I corsi di educazione finanziaria promossi dal Gruppo La Cassa di Ravenna hanno coinvolto l’anno scorso oltre quattromila tra studenti e studentesse di Bologna, Ravenna, Ferrara e Lucca. Inoltre, le scuole più motivate e preparate, come appunto il Liceo Steam International e l’IT Manfredi Tanari, entrambe di Bologna, hanno partecipato a progetti europei, con eccellenti risultati a livello internazionale. ‘L’educazione finanziaria _ ha detto il Direttore Generale della cassa Nicola Sbrizzi _ non è solo una materia prevista obbligatoriamente per legge nei programmi di insegnamento di tutte le scuole, ma è soprattutto una branca importantissima di educazione alla cittadinanza. L’educazione finanziaria deve essere in ogni famiglia, in ogni azienda, in ogni associazione. Per questo da decenni le nostre banche organizzano gratuitamente assieme alla Fondazione per l’Educazione Finanziaria lezioni tenute da professionisti nelle scuole, perché la conoscenza non è solo ricchezza e valore, ma anche libertà’. In allegato: la foto della premiazione del Liceo Stem International da parte del Direttore Generale della Cassa di Ravenna Nicola Sbrizzi Bologna, 23 settembre 2026
Il Maestro Riccardo Muti riceve il Premio Dante dalla Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti
Il Maestro Riccardo Muti ha ricevuto questa mattina ai Chiostri Danteschi il Premio Dante 2026, consegnatogli da Mirella Falconi Mazzotti, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna organizzatrice di Prospettiva Dante e Domenico De Martino, Direttore Artistico di Prospettiva Dante. Alla cerimonia erano presenti Antonio Patuelli, Presidente della Cassa di Ravenna e ideatore del Festival Dantesco, accompagnato dalla Signora Giulia, il Sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni ed il Prefetto Raffaele Ricciardi. Questa la motivazione del Premio: ‘Il Maestro Riccardo Muti è una delle più potenti e luminose personalità artistiche che rappresentano la cultura musicale nel mondo, ai più alti livelli, nei teatri più notevoli, con le orchestre più prestigiose. Da sempre si è impegnato, energicamente e generosamente, per porre in evidenza e valorizzare le precipue e originali caratteristiche della cultura e della civiltà italiana, il cui fondamento si pone nella nostra lingua forgiata dal Poeta della Commedia, che a Ravenna trovò ospitalità. In particolare, coniugando studio interpretativo, filologia musicale, esecuzione e drammaturgia, il M° Muti, ha posto in assoluta evidenza come l’opera italiana debba essere considerata unità indissolubile di musica, parola e teatro. Anche da qui il suo impegno – rivolto, con significativa scelta, anche alla formazione giovanile – per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione della lingua italiana. Per tutto questo, con gratitudine, ammirazione e affetto, si attribuisce il Premio Dante Ravenna 2026 a Riccardo Muti’. Il Premio Dante, consegnato davanti ad un foltissimo pubblico che ha fatto da cornice, in una giornata bellissima di sole, all’evento ai Chiostri Danteschi, chiude un’edizione di Prospettiva Dante che è stata un successo completo, sia per il profilo altissimo dei suoi protagonisti, sia per il seguito costante di pubblico, ai Chiostro Danteschi, ai Musei Byron e del Risorgimento ed al Teatro Alighieri dove si sono svolti i numerosi e preziosi eventi della Rassegna, giunta quest’anno alla sua XV edizione. La prima parte della mattinata ha visto grande protagonista Aldo Cazzullo con una applauditissima conferenza tra Dante, San Francesco, Ravenna e l’attualità. ‘Siamo particolarmente soddisfatti ed orgogliosi del grande successo che ha avuto anche quest’anno Prospettiva Dante, per il quale ringrazio l’Accademia della Crusca, la Direzione Artistica del Festival e tutti coloro che hanno lavorato per questo risultato. Il culto di Dante non è solo un impegno per statuto della Cassa di Ravenna che ha fortemente voluto e sostenuto Prospettiva Dante e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna che la organizza, ma è una parte dell’anima, del dna, della cultura fondante dell’Italia e di Ravenna in particolare. Ed il connubio tra la grandezza del Sommo Poeta e l’immensità della cultura e della musica del Maestro Muti rappresentano il miglior finale possibile per l’edizione 2026’.
Prospettiva Dante: giovedì 17 settembre Chiara Pavan, Roberto Mercadini, Padre Egidio Monzani e l’omaggio a Virgino Gazzolo
La seconda giornata della XV edizione di Prospettiva Dante – il solo festival interamente dedicato al Poeta, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna con la direzione scientifica dell’Accademia della Crusca – si apre con un sentito tributo all’attore Virginio Gazzolo, scomparso ad agosto e protagonista della manifestazione ravennate fin dalla sua creazione. Il decano degli interpreti danteschi sarà infatti ricordato giovedì 17 settembre alle 17.30 con la sua registrazione della lettura del canto XXXIII del Paradiso. A seguire Chiara Pavan, che guida un ristorante premiato con una stella Michelin e la Stella Verde per la sostenibilità e ha partecipato come ospite speciale a Masterchef, propone La misura del cibo. Da Dante alla cucina contemporanea. Alle 21 un doppio omaggio a San Francesco, a ottocento anni dalla morte: al suo Cantico delle creature è dedicato il monologo di Roberto Mercadini, mentre Padre Egidio Monzani ci invita a scoprire L’altro Francesco. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, in programma nella “casa” del festival, i Chiostri Danteschi di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio. Alle 17 alla Tomba si rinnova l’incontro tra Prospettiva Dante e L’ora che volge il disìo, la lettura perpetua della Commedia a cura di Comune di Ravenna, Zona Dantesca, Istituto Biblioteca Classense e RavennAntica: l’attrice e cantante Sina Sebastiani presta voce a Beatrice nel racconto di Virgilio che, nel canto II dell’Inferno, dà la chiave dell’intero cammino ultramondano di Dante. Alle 17.30 l’appuntamento previsto con il decano degli interpreti danteschi Virginio Gazzolo diventa l’occasione per rendere omaggio a questo maestro della scena. A Prospettiva Dante ha regalato raffinate e profonde letture della Commedia e interpretazioni sceniche di altri testi danteschi o coevi. Gazzolo sarà una volta ancora parte del festival, grazie alla registrazione della sua lettura del canto XXXIII del Paradiso, l’ultimo di tutta la Commedia, dove alla preghiera che San Bernardo rivolge alla Vergine perché questa interceda presso Dio e consenta a Dante la visione finale della Sua essenza, segue la “folgorazione” mistica che permette al Poeta di realizzare il proprio desiderio di conoscenza, contemplando i misteri, come vuole il verso finale, de «l’amor che move il sole e l’altre stelle». A seguire la scena è di Chiara Pavan, che nella laguna di Venezia guida un ristorante premiato con una stella Michelin e la Stella Verde per la sostenibilità e che ha partecipato come ospite speciale a Masterchef. Pavan ha maturato un’idea di “cucina ambientale” che si lascia guidare dalle materie prime del territorio, valorizzando erbe spontanee e specie invasive, immaginando nuovi usi per gli scarti e reinventando la tradizione. A Prospettiva Dante propone La misura del cibo. Da Dante alla cucina contemporanea, per non cadere nella «dannosa colpa de la gola» (Inf. VI, v. 53) – il cibo è infatti uno specchio del nostro modo di abitare il mondo e Pavan riflette su come sostenibilità, stagionalità e lotta allo spreco non siano solo pratiche, ma una nuova idea di piacere, fondata su consapevolezza e responsabilità. Alle 21 si compone l’omaggio del festival a San Francesco. L’affabulatore, drammaturgo, scrittore e youtuber cesenate Roberto Mercadini concentra il suo intervento sul Cantico delle creature, rivelandosi ancora una volta un narratore di eccezione, capace di dosare competenza e ironia, senso critico e meraviglia che si tratti di celebrare il genio di Leonardo da Vinci o prestare voce all’Eneide, ricostruire la storia della bomba atomica o discutere di evoluzionismo, felicità o testi biblici. L’altro Francesco è invece il titolo dell’intervento di Padre Egidio Monzani, dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, indagando la complessa e finanche contraddittoria figura del Santo Patrono d’Italia. Il festival continua venerdì 18 settembre: alle 17.30 si inaugura la mostra fotografica di Giampiero Corelli, dedicata ai “portatori” del nome Dante oggi in Italia, con la presentazione di Edoardo Lusena del Corriere della Sera. A seguire, Raffaele Pinto (Università di Barcellona) ci guida alla scoperta di Giorno e notte nella Commedia, mentre alle 21 i Musei Byron e del Risorgimento ospitano una conversazione con letture e musiche attorno alla traduzione di Da Ponte, librettista di Mozart, della Profezia di Dante composta da Byron a Ravenna – con Vincenzo De Angelis, Amerigo Fontani, Marcello Prayer, Anna Laurence e Francesco Dillon al violoncello. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, fino a esaurimento posti disponibili In caso di pioggia, gli eventi saranno ospitati al Teatro Alighieri Info e programma: www.prospettivadante.it – segreteria@prospettivadante.it – tel. 351 638 8442 Giovedì 17 settembre Chiostri Danteschi della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna > ore 17.30 Dedicato a VIRGINIO GAZZOLO > a seguire CHIARA PAVAN La misura del cibo. Da Dante alla cucina contemporanea > ore 21 ROBERTO MERCADINI Il cantico delle creature padre EGIDIO MONZANI L’altro Francesco
COMUNICATI STAMPA
Convegno su Manara Valgimigli venerdì 16 ottobre alla Biblioteca Classense
A centocinquant’anni dalla nascita, la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna organizza il prossimo 16 ottobre (Sala Muratori, Biblioteca Classense, ore 9.30) un convegno per ricordare la figura di Manara Valgimigli, l’illustre grecista e filologo e grande interprete della classicità che nell’immediato dopoguerra, dopo la scomparsa di Santi Muratori, fu chiamato “per chiara fama” a dirigere la Biblioteca Classense. Fu il professor Michele Vincieri, già suo allievo all’università di Padova, a proporre la candidatura di Valgimigli che accettò di lasciare Padova per “gli ambulacri, le erte scale, i silenzi, i due chiostri” della Classense non solo per ritornare nella natia Romagna (era nato a San Piero in Bagno nel 1876) ma soprattutto attratto dalla presenza viva di Dante e da quel famoso “Codice di Aristofane” acquistato dall’abate Pietro Canneti e conservato a tutt’oggi nella Biblioteca Classense. Come unica contropartita Valgimigli chiedeva di poter avere un piccolo appartamento all’interno della Classense per essere più vicino e per ascoltare nel silenzio dei chiostri la voce e il sussurro dei libri. In cambio avrebbe lasciato alla Classense la sua ricchissima biblioteca personale. A Ravenna entrò subito in sintonia con don Giovanni Mesini, il “prete di Dante”, né disdegnò l’amicizia di Antonio Fusconi, storico custode della Tomba del poeta e quando il 10 ottobre del 1955 lasciò Ravenna volle essere fotografato davanti alla Tomba di Dante insieme a loro. Poco dopo Ravenna gli conferì la cittadinanza onoraria. Il soggiorno di Valgimigli a Ravenna è stato raccontato da don Mesini in un libretto pubblicato da Longo nel 1966 (Manara Valgimigli a Ravenna) dal quale, come scrisse Claudio Marabini, “esce fuori soprattutto lui, il Valgimigli uomo, tale qual era, coi suoi scatti, le sue allegrie, i suoi virili abbandoni, le sue arguzie”. Tratteranno la figura e l’opera del grande grecista Marino Biondi (coordinatore del convegno), Giovanni Benedetto, Domenico De Martino, Claudia Giuliani, Federica Marinoni e Marco Valbruzzi. Comitato scientifico: Marino Biondi, Franco Gàbici, Roberto Greggi, Federica Marinoni, Enrico Valgimigli. A conclusione dei lavori Marino Biondi e Roberto Greggi presenteranno la nuova edizione del volume: “Manara Valgimigli, Uomini e scrittori del mio tempo” (Giorgio Pozzi Editore). Ravenna, 10 ottobre 2026
I Musei Byron e del Risorgimento sempre più alla moda: la sfilata di Cristina Rocca e dell’Accademia di Belle Arti nella corte nobile del Palazzo
La magia dei Musei Byron e del Risorgimento abbinata all’eleganza della moda e dei gioielli in cera orafa ed alla suggestione del teatro di Elena Bucci: un insieme straordinario ha reso ancora più incantevoli, per una serata sospesa tra luci e colori, tra estate e autunno, il Palazzo del Musei di Ravenna grazie alla sfilata di Cristina Rocca, un brand autenticamente Made in Italy, alle opere dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna ed all’ouverture ‘Romantiche donne’ di Elena Bucci, già splendida protagonista ai Musei quest’estate con ‘La Bambina Inglese’ dedicato ad Allegra Byron. Cristina Rocca in questa occasione ha proposto la collezione autunno inverno 2026 con l’eleganza della casa attraversata da un anticonformismo discreto che rielabora dettagli sartoriali riscoperti dalle antiche lavorazioni. Mantelle, tailleur, cappotti, abiti, alcuni dei quali pensati in funzione dell’ambientazione byroniana, hanno uno stile contemporaneo che reinterpreta la tradizione nelle rifiniture ricercate, negli accostamenti inediti e nella scelta di tessuti preziosi. Velluti, pizzi, soffici lane e sete impalpabili rese performanti dalle tecniche tessili più innovative creano una moda che ama più la sostanza dell’apparenza ritrovando il piacere del ben vestire in un viaggio fra passato e futuro che ha sempre il desiderio di rinnovarsi. Le innumerevoli suggestioni, emozioni e riflessioni evocate dai Musei Byron e del Risorgimento si possono ritrovare nella scelta di capi di ispirazione romantica in omaggio a Teresa e a Byron. Hanno aperto la sfilata mantelle con colli trapuntati e camicie dagli innumerevoli volant, seguono tailleur con giacche dal taglio maschile in tessuto gessato reinventati nelle proporzioni. Tartan doppiato al pizzo, volutamente non convenzionale, apre la sera e a seguire abiti in velluto dévoré, pantaloni in chiffon e abiti lunghi in tessuti lucenti e trasparenti in oro e nero. Elena Bucci non ha nascosto la sua gioia di essere nuovamente ai Musei Byron e del Risorgimento: ‘Che cosa ci faccio io qui, io selvatica, schiva, io che riesco a salire sul palco solo perché in quel momento mi sento interprete di vite che non sono le mie, medium di chi non ha avuto la possibilità di fare sentire la sua voce?’ si è chiesta l’attrice. ‘Non sono una modella, non so sfilare. Eppure ci sono, perché il teatro mi ha insegnato il piacere di mescolare le arti e metterle in dialogo in nome di una continua ricerca della loro natura e funzione. Per me le stoffe e gli abiti sono una passione, un’ossessione, diventano il mio stesso corpo: la loro qualità, originalità, provenienza raccontano insieme a me e non devono tradirmi. Incontrare Cristina, il suo talento e la sua cura, significa trovare una compagna di strada impegnata nel difficile compito di proteggere da un mercato sempre più violento fragili arti fondate sulla ricerca della bellezza e dell’originalità, cercare di evitare che il cuore delle nostre città diventi una triste stanza d’albergo di tutti e di nessuno’. Ed ancora: ‘Sembra un nulla questo andare a braccetto per un giorno, se guardo ai potenti concentrati soltanto sul potere personale, alla tragica evoluzione degli ideali di pace e vicinanza tra popoli e religioni, alla crescita incontrollata di un mercato che non rispetta natura e umanità, ma spero che le arti possano essere un antidoto al conformismo, alla solitudine e alla paura che crescono nei momenti che sembrano senza speranza. Rivolgo lo sguardo per pochi minuti alle radici da dove spuntano a sorpresa le piante nuove, dentro e fuori di noi. Riapro la porta all’immaginazione aiutata dalla presenza del Museo e rientro nel passato, quando gli ideali di libertà, fratellanza, uguaglianza, spesso trasmessi attraverso arti e poesia, scuotevano il mondo. Ne prendo la forza e torno al presente’. La sfilata è stata anche un’occasione straordinaria per valorizzare la tradizione dell’oreficeria dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna che è stata coinvolta nella progettazione e nella realizzazione dei gioielli destinati a completare e interpretare la collezione. Un progetto che nasce dalla volontà di mettere in dialogo formazione artistica, ricerca progettuale e mondo della moda, valorizzando una competenza che appartiene da tempo alla storia dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna: quella legata alla progettazione e alla produzione orafa. La scuola ravennate vanta infatti una significativa tradizione nel campo dell’oreficeria, oggi rinnovata e sviluppata attraverso il Triennio di Design del Gioiello, percorso formativo dedicato alla progettazione del gioiello contemporaneo e alla sperimentazione dei suoi linguaggi. Il gioiello diventa così non soltanto un accessorio, ma un vero e proprio elemento progettuale capace di dialogare con il corpo, con l’abito e con l’identità della collezione. Attraverso forme, materiali, superfici e volumi, gli studenti sono chiamati a confrontarsi con le esigenze concrete della moda, trasformando la ricerca accademica in oggetti destinati a vivere sulla passerella. La collaborazione con Cristina Rocca rappresenta in questo senso un’importante occasione di confronto tra alta formazione artistica e mondo professionale, offrendo agli studenti la possibilità di misurarsi con un progetto reale e con le dinamiche creative e produttive legate a una sfilata. I gioielli realizzati per l’occasione nascono da un percorso di ricerca e progettazione sviluppato all’interno dell’Accademia, nel quale la dimensione artigianale dell’oreficeria si unisce alla sensibilità contemporanea del design. La partecipazione alla sfilata di Cristina Rocca conferma quindi la volontà dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna di rafforzare il rapporto tra didattica, territorio, ricerca e professione, offrendo agli studenti occasioni concrete per sperimentare il proprio linguaggio e confrontarsi con i protagonisti della scena creativa contemporanea. Un percorso che parte dalla storia dell’oreficeria e guarda al futuro, nel segno di una formazione capace di unire sapere artigianale, cultura del progetto e innovazione. ‘Questo evento _ chiosa la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti _ dimostra la straordinaria capacità dei nostri Musei Byron e del Risorgimento di essere non soltanto polo culturale e turistico di livello internazionale, ma anche propulsore di eventi, incontri tra arti, creatore di opportunità e cultura, casa sempre aperta alla conoscenza, alla valorizzazione delle eccellenze, all’incontro ed al dialogo tra realtà diverse e creative. I Musei sono sempre più una realtà culturale e monumentale ma anche protagonisti della vita dei nostri territori, del desiderio di mettersi in gioco e di costruire occasioni sempre più importanti per creare conoscenza, valore e identità. Per questo noi, come Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna lavoreremo sempre più perché il Palazzo dei Musei sia sempre più protagonista ed al centro di iniziative che partendo da Byron e dal Risorgimento raggiungano i più ampi settori della vita, della società, della scuola e del costume’. Ravenna, 8 ottobre 2026
La storia d’Italia e di Ravenna per immagini multimediali: la visita guidata e gratuita per scolareche, cittadine e cittadini alla Sala Multimediale dei Chiostri Danteschi
In occasione della giornata nazionale di ‘E’ Cultura’, presentata a Roma dal Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana e della Cassa di Ravenna Antonio Patuelli e dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli, giornata in cui Banche e Fondazioni aprono palazzi e musei per una festa della cultura e della conoscenza, la Cassa di Ravenna e la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna propongono quest’anno una iniziativa completamente nuova che si aggiunge alle numerose già in calendario anche negli anni scorsi. Si tratta dell’apertura per scolaresche, insegnanti, cittadini e cittadine della Sala Multimediale dei Chiostri Danteschi, un vero e proprio tesoro in cui scorrono in più schermi le immagini della Storia d’Italia dal 1840 fino praticamente ai giorni nostri, con le foto e riproduzioni storiche di tutti i protagonisti da Cavour e Garibaldi fino ai personaggi della storia recentissima, con i fatti principali di questi quasi due secoli dal Risorgimento ad oggi, ed anche con digressioni sui fatti di costume, dello sport, della musica, della società e delle innovazioni tecnologiche. Un viaggio tecnologico e virtuale in cui, oltre a fissare e collegare date e personaggi di quasi due secoli, si possono conoscere i profondi intrecci tra la vita nazionale e quella locale. Una sezione è infatti dedicata alla storia locale che si connette strettamente con quella della Cassa, nata nel 1840 con il primo consiglio indetto il 9 febbraio 1840 nell’allora sede di Palazzo Rasponi delle Teste (straordinarie le immagini dell’epoca): è questa la parte più suggestiva e affascinante per i cultori di storia locale, con immagini straordinarie di Ravenna nel XIX Secolo, con in particolare la storia del Palazzo che oggi ospita la Cassa di Ravenna, inaugurato nel 1895 nei luoghi dove allora sorgeva la ‘Locanda Alli Tre Ferri’ e precedentemente ancora la Chiesa di San Giorgio ai Portici. Le immagini documentano anche la nascita del teatro Alighieri, anch’esso del 1840, anno di nascita della Cassa: le foto di via Dante e della piazza sono particolarmente significative. Immagini straordinarie raccontano poi la storia dei Chiostri, con fotografie d’epoca molto particolari, un viaggio virtuale nella Quadreria della Cassa ed uno nei documenti storici della bamba fin dal XIX secolo. La visita è possibile nella giornata conclusiva di E’ Cultura, sabato 24 ottobre, dalle 10 alle 13 per cittadine e cittadini e per le scolaresche. Per queste ultime è consigliabile prenotarsi al numero 335 7269756. Nella foto: una delle giornate di E’ Cultura con le scolaresche ai Chiostri Danteschi Ravenna, 7 ottobre 2026
Inaugurato il Giardino Sensoriale fortemente voluto e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
E’ stato inaugurato sabato scorso alla Rosa dei Venti il Giardino Sensoriale, spazio dedicato alla stimolazione dei sensi, pensato per le persone con decadimento cognitivo e per i loro caregiver. Realizzato grazie anche alle donazioni dell’Associazione Alzheimer Ravenna e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, nel Giardino sono già iniziate diverse attività condotte dalle psicologhe dell’Ausl Romagna e dai volontari e psicologi della stessa associazione Alzheimer Ravenna. Il servizio è a disposizione degli ospiti del Nucleo Temporaneo Demenze della Rosa dei Venti e di persone che verranno veicolate dal Centro Disturbi Cognitivi e Demenze del Distretto di Ravenna dell’Ausl Romagna. Alla inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri, anche la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti ed il Sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni. Ravenna, 5 ottobre 2026
Effetto Museo Byron: aumentano di oltre il 20% i turisti inglesi a Ravenna, la soddisfazione della Presidente della Fondazione Mirella Falconi Mazzotti
‘L’aumento di oltre il 20% dei turisti inglesi in arrivo a Ravenna nei soli primi mesi del 2026, sommato a quello del 12% dell’anno scorso, conferma la straordinaria attrazione dei Musei Byron e del Risorgimento a livello internazionale e la straordinaria intuizione avuta venti anni da dal Presidente Patuelli nel dedicare al suo più illustre ospite il Palazzo di Via Cavour’. Mirella Falconi Mazzotti, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna che ha fortemente creduto nei Musei Byron e del Risorgimento, commenta con grande soddisfazione e un pizzico di orgoglio i dati sulle presenze turistiche ufficializzati dall’Assessore al Turismo Fabio Sbaraglia. ‘In questi due anni di vita i Musei si sono rivelati, fin da subito, un successo internazionale straordinario, testimoniato sia dalle presenze importanti registrate al Palazzo dei Musei, da iniziare dalla visita di vari Capi di Stato e dei vertici dell’Unione Europea e della Repubblica Italiana, per non citare tutte le autorità culturali e istituzionali, i personaggi del mondo della musica, dell’arte e del teatro; ma questo risultato è stato, fin dall’inizio, sottolineato dalla grande mediatica internazionale che ci ha consentito di essere visti, raccontati, sognati e infine visitati da migliaia di persone di tutto il mondo. L’aumento straordinario di presenze dal Regno Unito, ma anche lo straordinario aumento in generale di turisti stranieri a Ravenna, è un risultato che ci invita a fare sempre di più per rendere i Musei Byron e del Risorgimento, non solo unici per la loro modernità, inclusività e per la ricchezza delle collezioni, ma anche sempre più vivi, animati da iniziative ed eventi, centro di attrazione culturale, letteraria, didattica e sociale’. A questo proposito la Presidente annuncia ‘che già il mese di novembre si annuncia straordinariamente ricco di eventi ad iniziare dai prossimi giorni, evento che culmineranno con l’apertura straordinaria in occasione della Notte d’Oro e con la giornata speciale di E’ Cultura in cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna ed i Musei Byron e del Risorgimento hanno preparato un programma particolarmente ricco e di livello internazionale, che verrà annunciato a breve’. Ravenna, 4 ottobre 2026



