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Una crociera ai Musei: importante visita dei vertici di Ravenna Civitas Cruise Port e Silversea al Palazzo di Byron, di Farini e di Garibaldi
Anna D’Imporzano, direttore generale e General Manager di Ravenna Civitas Cruise Port, la società che gestisce il terminal crociere di Ravenna, Marilisa Giannessi, manager destination experience di Silversea, compagnia di navigazione specializzata in crociere di lusso, e Antonio Mattera, community engagement consultant di RCCP, hanno visitato i Musei Byron e del Risorgimento, accompagnati dalla Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Mirella Falconi Mazzotti. Con la nomina di Ravenna a Città del Mare 2026 e soprattutto con il completamento del terminal crociere, i Musei Byron e del Risorgimento rappresentano una meta naturale per turiste e turisti di ogni parte del mondo che abbinano al fascino della crociera l’importante valore aggiunto della cultura e della conoscenza: i tre manager si sono detti entusiasti della straordinaria eleganza, del valore culturale, della doppia narrazione museografica (quella dei cimeli e dei documenti e quella digitale e immersiva) e della possibilità di organizzare all’interno dei Musei eventi di grande livello culturale, come hanno potuto verificare anche nei giorni scorsi con ‘La Bambina Inglese’ e più in generale con gli eventi ospitati nella corte nobile dei Musei. Un fattore importantissimo per creare un sistema attorno alle crociere è proprio la dimensione internazionale dei Musei, ovvero il respiro mondiale della poesia di Byron ma anche le prestigiose visite internazionali di tre Capi di Stato (Il Presidente Mattarella, la Regina Camilla e il Re Carlo), oltre che delle massime autorità dell’Unione Europea (il Vice Presidente Raffaele Fitto) e dei Reggenti di San Marino. Ma l’atmosfera internazionale dei Musei, che tanto bene si abbina al clima ed alla provenienza internazionale dei croceristi, vive anche nella passione mondiale della lotta per la libertà degli anni di Byron, di Garibaldi e del Risorgimento, ed infine nella straordinaria modernità ed inclusività della narrazione, ricca di realtà immersive e multimediali che facilmente affascinano il pubblico di ogni età, di ogni preparazione culturale e di ogni paese del mondo, anglosassone e latino in particolare. Per una Ravenna che si appresta ad ospitare già nel 2026, anno del vero debutto a pieno regime del termina crociere, circa 400 mila croceristi, con la prospettiva di arrivare già il prossimo anno a mezzo milione, Ravenna è in grado di proporre una importante esperienza attiva ed interattiva nei luoghi che ospitarono, oltre a Byron, anche Luigi Carlo Farini, uno dei padri della nuova Italia Unita, e lo stesso Garibaldi. La visita dei Musei, ovvero nel luogo preciso dove si svolsero i fatti, con le atmosfere intatte dello studiolo di Byron, dei sotterranei dove Byron nascondeva le armi, della Saletta di Teresa, delle scuderie e del piano nobile del Palazzo, è la meta ideale per immergersi non solo nel fascino della poesia e della letteratura romantica, ma anche per vivere le passioni e le tensioni di un’epoca che rappresenta le fondamenta della società moderna, con la nascita ed il consolidamento degli stati moderni e la progressiva espansione dei diritti costituzionali e delle libertà attuali. Tutto questo è grande motivo di interesse per i turisti e le turiste in cerca, oltre che di svago e divertimento, anche di esperienze attive, in cui immedesimarsi e da cui uscire arricchiti e conquistati. In questo senso la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, che ha fortemente voluto e poi realizzato e sostenuto i Musei, è particolarmente attiva ed entusiasta di ampliare l’attività Museale aprendo uno spazio così elegante e suggestivo di Ravenna e dell’Italia ad una serie di eventi e di collaborazioni che, iniziate con il Ravenna Festival, si aprono oggi a nuovi orizzonti di cui proprio la visita di Anna D’Imporzano, Marilisa Giannessi e Antonio Mattera ai Musei Byron e del Risorgimento rappresentano un’importantissima occasione di crescita, di ideazione e di sinergie per la Capitale del Mare e per la Città per antonomasia della Cultura. Nella foto da sinistra Anna D’Imporzano, Antonio Mattera, Marilisa Giannessi (con il libro dei Musei), la guida che ha accompagnato il gruppo e Mirella Falconi Mazzotti Ravenna, 3 luglio 2026
Il mare ed i romantici inglesi Byron, Percy e Mary Shelley: un viaggio tra poesia, mare e Romanticismo inglese promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e dall’Associazione Italo-Britannica
Sabato 13 giugno alle ore 11,00, presso l’Aula Magna della Casa Matha di Ravenna in Piazza A.Costa 3, si terrà la conferenza pubblica su IL MARE E I ROMANTICI INGLESI BYRON, PERCY E MARY SHELLEY: un viaggio tra poesia, mare e Romanticismo inglese, a cura dei proff. Gregory Dowling e D.saglia. L’evento è organizzato dall’ Associazione Italo-Britannica di Ravenna in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio e l’Italian Byron Society. Il mare, simbolo di libertà e di avventura, ha svolto un ruolo decisivo nell’immaginario romantico non solo come palcoscenico di avvenimenti storici decisivi ma anche come proiezione dell’io irrequieto, materia dal fascino senza pari perché caratterizzata dall’assenza di limiti, nella disperata ricerca di una dimensione dove acqua e onde diventano emblema di un tormentato mondo interiore senza punti fissi, talvolta contraddittorio. Per queste ragioni il mare è stato uno dei soggetti privilegiati dell’arte romantica dove il soggetto, in lotta contro tirannia, vincoli sociali e ipocrisia del mondo, può liberare il proprio io attraverso il viaggio alla ricerca di un approdo o nel sentimento di fuga fine a se stesso. Se nell’antichità il mare è stato fonte di sostentamento e via di comunicazione e di scambio, per i romantici è l’elemento che racchiude pulsioni dalla potente forza attrattiva, elemento in cui è possibile affermare la propria forza vitale come nell’atto del nuoto. Se Percy Shelley mostrò uno scarso talento natatorio che ne mise a repentaglio la vita in più occasioni, lo stesso non si può dire di Lord Byron, un vero specialista del nuoto in acque libere. Gli aspetti legati alle imprese sportive del Lord ancora oggi stupiscono per la temerarietà e per l’eccezionale prestanza fisica di cui andava orgoglioso. Basti pensare che nella prima infanzia nuotò nei gelidi fiumi scozzesi e che nell’adolescenza praticò questo sport nel lago e nei difficili bacini d’acqua presenti nella casa nobiliare dei Byron a Newstead Abbey. Nel nuoto trovò appagamento e nell’acqua un ambiente naturale, questi elementi gli permisero di superare la menomazione congenita che l’aveva reso claudicante dalla nascita e che tanto l’aveva amareggiato. Nuotò anche alla Harrow School di Londra, al Trinity College di Cambridge, nel Tamigi poi in Portogallo e Spagna e nel Mediterraneo durante il Grand tour (rimarchevole fu la traversata a nuoto dello stretto dei Dardanelli il 3 maggio 1810, come il mitico Leandro, e la poesia che ne seguì), lungo la costa inglese, nel lago di Ginevra, nelle diverse località italiane (Venezia, Ravenna, La Spezia, Toscana, Liguria) e da ultimo in Grecia. Nella città lagunare si cimentò in una famosa gara di nuoto con Alexander Scott e il Cavalier Angelo Mengaldo: la gara iniziò dal Lido di Venezia e si protrasse fino al Canal Grande e Palazzo Mocenigo. I due inglesi staccarono subito Mengaldo e Scott si ritirò poco dopo il Ponte di Rialto, mentre Byron vinse la sfida giungendo solo a Palazzo Mocenigo. Il nuoto fu per Byron anche un legame che suggellò le sue più importanti amicizie fino alla fine dei suoi giorni. Quando Polidori, suo medico personale, a Ginevra, nel 1816, gli chiese in che cosa, secondo lui, gli fosse inferiore, Byron altezzosamente rispose che riusciva a nuotare per quattro miglia, scrivere un libro del quale venivano vendute quattrocento copie in un giorno, bere quattro bottiglie di vino e altro che non volle aggiungere. Possiamo affermare che il mare è stato fondamentale non solo nella vita ma anche nelle maggiori opere di Byron, è l’elemento in cui l’eroe byroniano si rispecchia e cerca rifugio, è l’eternità. Anche il poeta Percy Shelley, impulsivo e generoso, aspirante marinaio che non sapeva nuotare, fu letteralmente rapito dall’acqua e la sua ultima abitazione fu a San Terenzo presso Casa Magni, una villa prospiciente il mare. Mary e Percy amarono il litorale italiano e i sublimi panorami marini che divennero fonte di ispirazione di celebri rielaborazioni letterarie (per May il mare era “…flusso della passione, le cui fonti sono nella nostra stessa natura”). L’8 luglio 1822, Percy naufragò mentre faceva ritorno a casa con la sua imbarcazione (il Don Juan). Il corpo, in stato di decomposizione, fu trovato dieci giorni dopo sul litorale di Viareggio e successivamente, in piena estate, cremato alla presenza di Byron che nell’occasione nuotò fino alla sua imbarcazione e poi tornò alla spiaggia (ustionandosi la pelle, oggi ancora visibile al Museo Byron di Ravenna perché conservata da Teresa Guiccioli). Il mare divenne per Mary un luogo ambivalente: bellezza sublime e disperazione. Nel romanzo apocalittico “The Last Man”, pubblicato nel 1826, il mare più che in ogni altro romanzo, riflette in modo particolare gli eventi biografici dell’autrice, esso costituisce una sorta di elemento catartico e l’estrema via di fuga dell’ultimo uomo sulla terra nel naufragio dell’umanità.
Una nuova e moderna rete di encefalogrammi per gli ospedali di Ravenna, Faenza e Lugo grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
Con un sostegno importante e mirato della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna gli ospedali di Ravenna, Faenza e Lugo possono dotarsi di una modernissima rete di elettroencefalogrammi capace di far fronte con le tecnologie più avanzate, alla crescente complessità diagnostica e assistenziale dei pazienti. Il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, è di 98.000 euro e consente la realizzazione di questo importante progetto. La realizzazione di una rete integrata consentirà agli ospedali di Ravenna, Faenza e Lugo di sviluppare un modello organizzativo integrato in grado di garantire prossimità alle cure, omogeneità di accesso e continuità assistenziale su tutto il territorio della Provincia di Ravenna, riducendo la necessità di costosi spostamenti verso centri extra-provinciali e favorendo una presa in carico più tempestiva ed efficace. Le nuove tecnologie in particolare garantiscono elettroencefalogrammi standard digitali ad alta risoluzione, video-elettroencefalogrammi prolungati, monitoraggi video, registrazioni durante il sonno, valutazioni neurofisiologiche dedicate ai percorsi epilettologici pediatrici e dell’adulto, definizioni più rapide delle diagnosi, personalizzazione dei percorsi terapeutici, miglioramento dell’aderenza ai trattamenti, identificazione e maggiori valutazioni diagnostiche di supporto ai percorsi neuro-oncologici. L’integrazione della diagnostica neurofisiologica all’interno del percorso neuro-oncologico aziendale consentirà una più stretta collaborazione tra Neurologia, Neurochirurgia, Oncologia, Radioterapia, Neuroradiologia e Cure Palliative, rafforzando il modello multidisciplinare promosso dalla rete Oncologica della Regione. Con questo importante finanziamento, la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, presieduta da Mirella Falconi Mazzotti, rafforza i propri interventi diretti al miglioramento ed al potenziamento delle più moderne strutture della pubblica salute e della sanità del territorio: interventi che già comprendono il sostegno diretto al Corso di laurea in Medicina e Chirurgia che, grazie agli investimenti pluriennali della Fondazione, sta laureando a Ravenna i primi medici e ne laureerà un numero crescente nei prossimi anni, l’acquisto del robot chirurgico per l’ospedale di Ravenna e numerosi altri interventi a sostegno dell’acquisto della strumentazione dell’Ausl, del lavoro delle associazioni di volontariato e di istituzione e organizzazioni impegnate nel vari settori dell’assistenza. Ravenna, 10 giugno 2026
Un anno fa la visita dei Reali Inglesi al Museo Byron: al Private Banking ed all’Agenzia 1 della Cassa la mostra che ricorda il grande evento
Giovedì 10 aprile 2025 è stata una giornata storica per Ravenna e per la Romagna: la visita in contemporanea di tre Capi di Stato, il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, il Re d’Inghilterra Carlo III e la Regina Camilla, hanno acceso su Ravenna e sul territorio i riflettori dei media di tutto il mondo, portando nelle case di milioni di persone le straordinarie bellezze della antica Capitale Romana e Bizantina. Ad un anno di distanza l’eco di quelle visite non si è ancora spenta: al contrario, i dati turistici sottolineano che le presenze a Ravenna sono aumentate in modo significativo, con 15.129 persone arrivate dal Regno Unito nel 2025, ovvero il 18,97% in più rispetto all’anno precedente, che diventa il 24% se si limita il raffronto alla sola città di Ravenna. La Regina Camilla, in particolare, da grande appassionata di letteratura e di libri, ha vissuto al Museo Byron, assieme al marito Re Carlo, una giornata indimenticabile: donando libri della sua Fondazione e ascoltando la Reading Room dei Vice Presidenti della Byron Society Diego Saglia e Gregory Dowling. Al Musei Byron e del Risorgimento, realizzati e gestiti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Una targa all’ingresso dei Musei ricorda questa importante visita. Il Presidente Mattarella ha ricevuto a Ravenna una straordinaria prova di affetto da parte della cittadinanza intera, con applausi e dimostrazioni di stima e di vicinanza che si sono protratte per tutta la giornata, fino al momento della partenza. Per ricordare questa giornata storica, la Cassa di Ravenna e la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna hanno allestito presso il Private Banking della Cassa (ex Bubani) in piazza del Popolo e l’Agenzia 1 della Cassa di Ravenna, anch’essa in piazza del Popolo, la prima mostra ‘La giornata dei Capi di Stato’ con alcune delle migliori fotografie scattate da Giampiero Corelli nella giornata che ha visto i tre Capi di Stato dividersi tra la Tomba di Dante, i Chiostri Danteschi della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, i Musei Byron e del Risorgimento, anch’essi della Fondazione, San Vitale, Galla Placidia e la piazza di Ravenna. Una visita alla mostra regala ancora l’emozione di un anno fa: e consente di rivivere nelle facce dei cittadini e cittadine e nelle espressioni ammirate e felici dei Capi di Stato la bellezza e l’unicità di un momento davvero indimenticabile. Ravenna, 9 aprile 2026
COMUNICATI STAMPA
Approvato il bilancio 2025 della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna: più progetti diretti e più erogazioni grazie ai dividendi crescenti della Cassa di Ravenna
Le tante iniziative sociali, il consolidamento e la straordinaria immagine e attrattività internazionale dei Musei Byron e del Risorgimento, con ospiti anche Capi di Stato, Ministri e altre importanti istituzioni, le prime storiche lauree in Medicina a Ravenna, l’organizzazione a Ravenna della finale nazionale del Progetto Conoscere la Borsa, il successo sempre crescente di Prospettiva Dante ed il progressivo, incessante e aumentato aiuto e sostegno alle realtà territoriali dei settori educativi, sanitari, culturali, del volontariato e dell’assistenza agli anziani sono i fiori all’occhiello del bilancio 2025 della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, illustrato dalla Presidente Mirella Falconi Mazzotti ed approvato dall’Organo di indirizzo. La Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna è intervenuta anche nel 2025 con erogazioni crescenti, sia in termini di contributi diretti, sia indiretti e di investimenti nel patrimonio museale e monumentale della città, sia di concessioni in comodato gratuito di edifici all’Università ed al Centro Dantesco dei Frati Minori per la Biblioteca Dantesca. Nel 2025 sono stati 230 i progetti direttamente finanziati (contro i 196 dell’anno precedente ed i 163 di due anni fa) per un importo complessivo di 3.848.564 euro, anch’esso in crescita rispetto ai 3.706.366 del 2024). Grazie ai dividendi crescenti della Cassa di Ravenna, presieduta da Antonio Patuelli e diretta da Nicola Sbrizzi, che ha approvato recentemente il bilancio migliore di sempre dal 1840, e di cui detiene il 49,74% delle azioni, la Fondazione nel 2025 ha potuto rafforzare ulteriormente il proprio sostegno al volontariato, agli anziani ed alle persone disagiate, all’educazione, alla cultura ed alla salute pubblica, che sono le cinque aree istituzionali di intervento della Fondazione. Nel dettaglio, all’assistenza agli anziani ed alle altre categorie disagiate sono andati 821.497 euro, destinati a finanziare 41 progetti presentati da associazioni nel territorio, tra le quali Aias, Amare Ravenna, Fondazione San Rocco, Fabioonlus, Villaggio del Fanciullo, cooperativa Don Giovanni Zalambani ed all’associazione ‘Il mare insieme a te’ per il progetto di realizzazione e gestione del bagno per persone diversamente abili a Punta Marina. Al settore educazione, istruzione e formazione sono andati a bilancio 1.571.219 euro destinati a progetti particolarmente importanti: tra questi il sostegno al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia giunto appunto al completamento del sesto anno di attività per 800 mila euro. Importanti anche gli interventi recentemente realizzati al Palazzo di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, che ha una superficie vastissima di 2.920 metri quadri coperti più altri 965 scoperti, che è concesso in comodato d’uso gratuito al Corso di laurea di Ingegneria e che rientra nei progetti propri della Fondazione: si tratta di una ulteriore erogazione indiretta della Fondazione a beneficio soprattutto dei giovani che possono studiare e affrontare corsi sempre più qualificati. Altri interventi sono stati finanziati a favore di importanti progetti come il Campionato di Giornalismo, il Progetto Parlamento nelle Scuole, Uno scrittore in Classe, Conoscere la Borsa, A Scuola in Teatro ed altri. Importante anche il sostegno alla Biblioteca di Casa Oriani che gestisce anche la biblioteca della Fondazione ospitata ai Chiostri Danteschi. Al settore Volontariato, filantropia e beneficenza sono stati erogati 323.202 euro con una attenzione tra gli altri per il Progetto Montecatone e per il Progetto Ripartiamo, alla Croce Rossa Italiana per l’acquisto di un’ambulanza, ed all’Archidiocesi di Ravenna e Cervia per il Progetto Rete di Speranza. Alla Salute Pubblica (oltre ai sostegni al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia) sono stati destinati dalla Fondazione 582.975 euro, con investimenti importanti destinati alla sanità cittadina come il robot chirurgico. Inoltre sono stati garantiti interventi ad importanti associazioni che operano nel territorio, come Anffas (Associazione Nazionale famiglie disabili), Agebo (Associazione Genitori Bambini Ospedalizzati), Alice (associazione per la lotta all’ictus cerebrale, Associazione italiana sclerosi multipla, Associazione Diabetici Ravennate. Un importante intervento della Fondazione è stato diretto all’Ail per la compartecipazione al programma di insediamento di un Centro di trapianto di cellule staminali allogeniche. La Fondazione ha poi sostenuto la donazione di apparecchiature radiografiche alla Radiologia di Ravenna. La Fondazione è stata molto impegnata nel 2025 nel consolidamento a livello mondiale dei Musei Byron e del Risorgimento che hanno avuto fin da subito una visibilità internazionale straordinaria, portando Ravenna e la Romagna su tutti i più prestigiosi giornali inglesi e su moltissime tv e media internazionali, non solo anglosassoni. Il forte impegno a livello mediatico, nella promozione di eventi e nelle relazioni internazionali ha portato in pochi mesi ad avere ospiti ai Musei i reali d’Inghilterra Carlo e Camilla, il Vice Presidente dell’Unione Europea Raffaele Fitto, i Ministri Antonio Tajani e Alessandro Giuli e numerosissimi rappresentanti del mondo istituzionale, culturale, sociale e musicale internazionale. L’inserimento dei Musey Byron e del Risorgimento nel Circuito nazionale dei Musei rappresenta, dopo un solo anno, uno straordinario riconoscimento scientifico e istituzionale. Questo non ha impedito alla Fondazione di sostenere con importanti investimenti la Trilogia d’Autunno del Ravenna Festival, l’Orchestra Luigi Cherubini, l’Associazione musicale Angelo Mariani, la Fondazione Museo Internazionale delle Ceramiche, la Fondazione Teatro Rossini di Lugo ed il restauro di tre importanti dipinti della Pieve di San Giovanni in Ottavo a Brisighella, il restauro del Pantheon del cimitero di Russi. La Fondazione è inoltre organizzatrice assieme all’Accademia della Crusca di Prospettiva Dante, importante evento destinato ogni anno a diffondere e approfondire il culto di Dante con ospiti di primissimo piano, culturale e letterario. Ravenna, 30 maggio 2020
Due preziosi documenti storici arricchiscono le collezioni dei Musei Byron e del Risorgimento: importante donazione di Giordano Angelini e Carla Bassi
Una nuova importante donazione arricchisce i Musei Byron e del Risorgimento di due preziosi documenti destinati ad accrescere le già ingenti e sorprendenti collezioni presenti nei Musei. Giordano Angelini e la moglie Claudia Bassi, infatti, hanno donato alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, presieduta da Mirella Falconi Mazzotti, due manifesti originali di particolare rilievo storico e documentaristico: il primo è un ordine della ‘Cesarea Regia Reggenza’ della Romagna, firmato dal Generale Conte Clenau per conto dell’Imperatore d’Austria Francesco II, nel quale ‘per ovviare alle funeste conseguenze dell’anarchia _ recita testualmente _ viene rimessa, com’era di prima della Rivoluzione, nella Città di Ravenna l’autorità sopra tutte le Città e Luoghi dell’intera Romagna. Quindi torneranno come sotto il Governo Pontificio, in detta Città tutti gli Uffizi e le Casse spettanti alla Tesoreria, e saranno le altre Città subordinate alla Reggenza, e Giudici di Ravenna: così delle altre Popolazioni della Romagna, che ne dipendevano’. L’altro documento è un editto del Cardinale Rivarola con il quale si limitava al minimo il funzionamento delle ‘Bettole’, considerate in piena controrivoluzione come un luogo pericoloso per la circolazione delle idee rivoluzionarie e l’organizzazione dei ribelli. A questo ‘Editto’ è dedicata una delle Sale del Museo del Risorgimento, precisamente la sala con lo scacchiere interattivo, nella quale, attivando la mossa del Cardinale Rivarola, la narrazione multimediale affronta proprio il tema della chiusura delle ‘Bettole’ cui ora la donazione di questi documenti da parte della famiglia Angelini assicura anche una importantissima conferma documentale. Alla cerimonia di consegna della donazione, erano presenti, oltre a Giordano Angelini, componente del Consiglio di Amministrazione della Cassa di Ravenna Spa, ed alla moglia, anche la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti, il Presidente della Cassa di Ravenna e grande sostenitore dei Musei Antonio Patuelli ed il Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Giancarlo Bagnariol. I Musei Byron e del Risorgimento sono aperti nella giornata del 2 giugno con il consueto orario dalle 10 alle 18: dalle ore 11 sarà visitabile anche la mostra con i disegni realizzati dagli allievi e dalle allieve della Coconino Spring School. Nella foto: da sinistra Goordano Angelini, Carla Bassi, Mirella Falconi Mazzotti, Antonio Patuelli e Giancarlo Bagnariol Ravenna, 1 giugno 2026
I complimenti della Presidente Falconi Mazzotti e della Fondazione ad Antonio Patuelli, indicato dal Comitato Esecutivo per la presidenza Abi del prossimo biennio
La Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Mirella Falconi Mazzotti, il Vice Presidente Franco Gabici ed il Segretario Generale Giancarlo Bagnariol assieme all’intero Consiglio di amministrazione ed all’Organo di Indirizzo si complimentano con Antonio Patuelli per l’indicazione del Comitato esecutivo dell’Associazione bancaria italiana (Abi) che questa mattina lo ha indicato come candidato unico alla presidenza dell’Abi anche per il prossimo biennio. ‘Le straordinarie doti professionali, morali e umane di Patuelli _ ha detto la presidente Falconi Mazzotti _ sono ben note a tutti, ma questa indicazione del Comitato esecutivo, condivisa pienamente da tutti i componenti, rappresenta una straordinaria conferma della stima univoca, dell’apprezzamento generale, della grande capacità di lavorare in un clima positivo, costruttivo e sereno del Presidente Patuelli, doti che ben conosciamo e che hanno consentito alla Cassa di Ravenna, privata e indipendente dal 1840, di consolidarsi ogni anno sul territorio e di garantire alla Fondazione che ho l’onore di presiedere, grandissime possibilità di intervento sul territorio e non solo’. Ravenna, 20 maggio 2026
Sabato 18 alle 11 l’inaugurazione del Pantheon di Russi, restaurato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
Sabato 18 aprile, alle ore 11.00, al Pantheon all’interno del Cimitero monumentale di Russi (RA) in via IV Novembre, è previsto un momento commemorativo dello storico immobile, monumento funebre di Alfredo Baccarini, Luigi Carlo Farini, Domenico Farini e delle rispettive famiglie. Nell’anno del bicentenario della nascita di Alfredo Baccarini l’iniziativa assume un significato particolarmente rilevante poiché coincide con l’inaugurazione del restauro del Pantheon, un luogo di alto valore storico, artistico e identitario. Un’occasione per rendere omaggio alla memoria di Baccarini, di Luigi Carlo e di Domenico Farini e per rafforzare il legame tra la cittadinanza e il proprio patrimonio culturale. Durante la mattinata interverranno: Avv. Valentina Palli – Sindaca di Russi; Dott. Ernesto Giuseppe Alfieri – Presidente del Comitato Restauro Opere Risorgimentali; Dott. Antonio Patuelli – Cittadino onorario città di Russi; Dott.ssa Ada Foschini, che illustrerà l’intervento di restauro; Il 22 luglio 1856 viene approvato il piano dell’opera per la realizzazione del nuovo Cimitero monumentale di Russi progettato da Alfredo Baccarini. Tale progetto prevedeva la realizzazione della “Rotonda”, il corpo centrale costruito seguendo il modello classico del Pantheon di Roma, adibita originariamente a chiesa del Cimitero. Successivamente, nel 1886, venne autorizzata la costruzione di una cappella mortuaria in onore della illustre famiglia Farini entro la Rotonda del Cimitero Comunale e poi, dopo il 1890, la costruzione della cappella in onore di Alfredo Baccarini. Tali cappelle furono arricchite con decorazioni pittoriche che proponevano una tessitura a finto marmo. Nel corso degli anni, anche a causa del deterioramento naturale dovuto all’umidità, tali decorazioni sono state in parte sostituite con altre di differente natura e geometria compositiva, per poi essere successivamente coperte con tinteggiatura a calce finalizzata a migliorare le condizioni e il decoro degli ambienti interni. Nel corso del 2023 la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna ha finanziato un primo intervento di sistemazione e restauro delle cappelle dedicate agli illustri personaggi storici e alla scultura di Luigi Carlo Farini. In tale circostanza successivamente al rinvenimento delle stratificazioni originarie, si è concordato con la Soprintendenza di Ravenna di proseguire l’intervento di restauro riscoprendo la decorazione pittorica originaria dove questa risultava ancora presente. La Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna ha pertanto finanziato la prosecuzione dell’intervento di restauro all’interno, mentre il Comune di Russi ha garantito con propri fondi la sistemazione della parte esterna per risolvere problemi di infiltrazione e altre opere di finitura degli ambienti interni.
Il fumetto d’autore arriva ai Musei Byron e del Risorgimento con la Coconino Spring School
Coconino Spring School è un percorso intensivo nel fumetto d’autore a cura di Coconino Press in collaborazione con il Comune di Ravenna , il MAR – Museo d’Arte delle Città di Ravenna , Musei Byron e del Risorgimento e l’ Associazione culturale Spine . Realizzato con il sostegno della Fondazione di Cassa di Risparmio di Ravenna nell’ambito della 5ª edizione del Coconino Fest . OPEN CALL Entrare nella Contea di Coconino Press significa attraversare il fumetto come linguaggio, pratica e spazio editoriale. La Coconino Spring School – Nella Contea del Fumetto d’Autore è un percorso intensivo ed immersivo di 8 giorni rivolto a fumettisti e fumettiste, illustratori e illustratrici, artisti e artiste interessati al linguaggio del fumetto, all’interno di un contesto reale: quello di un festival, di una casa editrice e di un processo di lavoro condiviso. Per la durata del programma, Ravenna diventa un laboratorio aperto in cui osservare e costruire la nascita di una storia a fumetti, con la possibilità di confrontarsi con autori e autrici internazionali e acquisire uno sguardo interno sulla realizzazione di un festival. La scuola si svolge durante il Coconino Fest e combina lezioni teoriche , laboratori didattici e workshop , offrendo una panoramica completa sulle dinamiche editoriali : dalle scelte di catalogo alla gestione di una casa editrice, dal ruolo dell’Art Director alla curatela di mostre e festival, dalle modalità di presentazione dei progetti fino agli aspetti contrattuali e alle scelte autoriali. La Coconino Spring School culmina nella creazione di una mostra con tavole a fumetti ispirate a Lord Byron all’interno dei Musei Byron e del Risorgimento. I partecipanti avranno inoltre la possibilità di assistere da vicino all’allestimento di 5 mostre originali presso il MAR – Museo della Città di Ravenna, accompagnati dai curatori delle mostre e dai responsabili museali, e di partecipare attivamente al festival sotto la supervisione di un tutor. A CHI SI RIVOLGE La call è aperta a 15 partecipanti tra fumettisti/e, illustratori/trici, artisti/e con interesse per il fumetto d’autore. PROGRAMMA DIDATTICO La Coconino Spring School si sviluppa tra lezioni teoriche e pratiche. Le attività si svolgono in presenza a Ravenna nei giorni indicati nel programma didattico. Lezioni teoriche Lunedì 25 maggio – venerdì 29 maggio, ore 9:00 – 13:00 ● Costruire un catalogo editoriale e scelte narrative e coerenza Focus sull’importanza della scelta narrativa e sulla coerenza con il catalogo editoriale attraverso il punto di vista di una casa editrice. Conduzione: Giovanni Ferrara Direttore editoriale per Coconino Press dal 2021. Dopo essersi laureato in Storia Contemporanea all’Università di Bologna ha frequentato un master in Tecniche della narrazione alla Scuola Holden di Torino. Nel 2004 ha iniziato a lavorare per il gruppo Fandango, prima come redattore e editor per la casa editrice Fandango Libri, quindi per Coconino Press. ● Mostre, festival e grandi eventi. Il fumetto come arte contemporanea Valorizzare la creazione a fumetti oltre il lavoro editoriale attraverso l’esposizione degli originali. Conduzione: Alessio Trabacchini Critico, editor e curatore, principalmente per il fumetto. Editor presso Coconino Press – Fandango dal 2020, ha collaborato con diversi altri editori e per testate generaliste e di ricerca. È stato tra gli organizzatori del Festival internazionale di fumetto di Bologna BilBOlbul. È co-direttore artistico del Baba Jaga Fest – Storie e disegni dall’Europa orientale, con sede a Roma. Course Leader del Triennio in Comics and Visual Storytelling presso il campus NABA di Roma, collabora come curatore con la ACCA Academy (Jesi – Roma). ● Come presentare un progetto a una casa editrice e arrivare alla pubblicazione tutelando i propri diritti d’autore Una lezione dedicata a tutti i passaggi che portano alla pubblicazione di un libro: modalità per presentare il progetto, dinamica della proposta economica, analisi del contratto con un focus sulle royalty e sulla regolamentazione dei diritti contrattuali. Conduzione: Oscar Glioti Giornalista, scrittore e sceneggiatore. Pubblica per Fandango Libri “Fumetti di evasione – Vita artistica di Andrea Pazienza”. Co-sceneggiatore del film “La profezia dell’armadillo”. Curatore di diverse collane abbinate ai quotidiani La Repubblica e Il Corriere della Sera, ha insegnato alla Scuola Internazionale di Comics e allo IED – Istituto Europeo di Design. Svolge il ruolo di ricercatore per le mostre dedicate a Zerocalcare. Cura le personali di Filippo Scòzzari e Stefano Tamburini per il Clap Museum di Pescara. Dal 2017 lavora come senior editor in Coconino Press – Fandango, occupandosi anche dell’acquisizione dei diritti esteri. ● La grafica nel lavoro editoriale, impaginazione, coerenza visiva e scelta stilistica L’importanza della direzione artistica nella definizione dello stile visivo di un progetto. Approfondimento sul ruolo dell’art director nella creazione di un’identità visiva coerente per un fumetto o graphic novel. Conduzione: Leonardo Guardigli Art Director esperto con esperienze in diverse case editrici tra cui Coconino Press, Sergio Bonelli Editore, Rizzoli e Mondadori. Ha gestito la lavorazione di interni e copertine per queste case editrici dimostrando una profonda conoscenza del settore editoriale. Ha svolto incarichi di docenza in grafica editoriale presso aziende e istituti privati, condividendo la sua esperienza con nuove generazioni di professionisti. Laboratorio didattico “Un romantico a Ravenna: Lord Byron a fumetti” Lunedì 25 maggio – venerdì 29 maggio, ore 15:00 – 19:00 Creazione di storie brevi su Lord Byron, combinando documentazione storica rigorosa e narrazione visiva. I partecipanti saranno guidati nella creazione di storie brevi autoconclusive. L’obiettivo è sviluppare capacità di storytelling, costruire narrazioni visive efficaci e fare esperienza pratica completa della produzione editoriale. Conduzione: Pietro Scarnera Pietro Scarnera è giornalista e fumettista, attivo tra fumetto, comunicazione e informazione a fumetti. Ha esordito nel 2010 con Diario di un addio (Comma 22), opera autobiografica. Nel 2014 ha pubblicato Una stella tranquilla , biografia di Primo Levi, vincitrice del Prix Révélation al Festival di Angoulême nel 2016. Tra i suoi lavori più recenti figurano Viaggi in Italia e Le valli della memoria – Una storia della Resistenza di Ravenna , realizzati per Coconino Press – Fandango. È inoltre tra i fondatori di Graphic News e ha collaborato con diverse realtà del giornalismo e dell’editoria a fumetti. Workshop Sabato 30 maggio e domenica 31 maggio, ore 9:00 – 13:00 Approfondimento sulle tecniche grafiche e narrative per lo sviluppo di una ricerca autoriale nel fumetto contemporaneo. Conduzione: Mara Cerri illustratrice e autrice di cinema d’animazione. Il suo lavoro si colloca tra illustrazione, fumetto e arti visive, con un segno poetico riconosciuto a livello internazionale. Ha collaborato con quotidiani e riviste come Il Manifesto, Internazionale, Lo Straniero e Il Caffè illustrato, e ha pubblicato con case editrici tra cui Einaudi, Mondadori, Orecchio Acerbo, Coconino Press ed Else Edizioni. Tra i suoi lavori più recenti figurano l’illustrazione del libro Il segreto di Nadia Terranova (Premio Andersen e Premio Strega Ragazzi 2022), la graphic novel L’amica geniale su sceneggiatura di Chiara Lagani per Coconino Press e numerosi libri per l’infanzia pubblicati da Orecchio Acerbo. Nel 2025 ha ricevuto il Premio Andersen come Illustratrice dell’anno. Workshop Lunedì 1 giugno, ore 9:00 – 13:00 e ore 15:00 – 19:00 Workshop pratico sulla costruzione di un’immagine editoriale, dalla fase di ideazione fino alla preparazione per la stampa. Conduzione: Olivier Schrauwen Fumettista e illustratore belga. Ha studiato animazione a Gand e fumetto alla scuola Saint-Luc di Bruxelles. Attivo nella scena internazionale del fumetto contemporaneo, ha esordito su riviste e antologie come Hic Sunt Leones, Spirou, Mome e Strapazin, sviluppando fin da subito una ricerca personale sul linguaggio visivo. Nel 2006 pubblica, per l’editore belga Bries, My Boy (Comma 22, 2009), suo primo lavoro di ampio respiro, che gli vale la prestigiosa candidatura al Festival di Angoulême 2007 come miglior libro dell’anno. Tra i suoi titoli più recenti Ritratto di un ubriaco per Coconino Press. Mostra ai Musei Byron e del Risorgimento Martedì 2 giugno Allestimento ed esposizione della mostra finale, frutto dei laboratori didattici svolti durante la Spring School. OUTPUT Il gruppo di partecipanti lavorerà alla realizzazione di una storia breve a fumetti, sviluppata durante il laboratorio attraverso le fasi di ideazione, progettazione e produzione delle tavole. Il percorso sarà finalizzato alla costruzione di un’opera collettiva che sarà successivamente allestita ed esposta in una mostra conclusiva presso i Musei Byron e del Risorgimento, trasformando i materiali prodotti in un vero e proprio progetto espositivo aperto al pubblico durante il festival. COSTI La partecipazione alla Coconino Spring School è gratuita. Sono a carico del partecipante i costi di trasferta, vitto e alloggio. MODALITÀ DI CANDIDATURA Per candidarsi è necessario compilare il form presente sul sito ww.coconinopress.it e caricare i seguenti documenti: ● Documenti d’identità fronte/retro (formato pdf) ● Curriculum vitae/Portfolio artistico (formato pdf, max 20 MB) ● Proposta di soggetto come autore/trice unico/a con massimo tre tavole del progetto (formato pdf, max 15 MB) I materiali richiesti dovranno essere caricati su una piattaforma di condivisione (Drive, WeTransfer, SwissTransfer o simili) e inviati tramite link all’interno del form di candidatura. Si consiglia di ottimizzare i file per la visualizzazione digitale e di verificare che il link sia attivo, accessibile e che tutti i materiali siano correttamente caricati prima dell’invio della candidatura. SELEZIONE DEI E DELLE PARTECIPANTI Al termine della prima fase, ovvero valutazione dei materiali inviati, si procederà a una fase di colloquio (in remoto). Le candidature saranno esaminate da un gruppo di valutazione composto da: ● Ilaria Bonaccorsi, editrice di Coconino Press; ● Giovanni Ferrara, direttore editoriale; ● Sara Mastrodomenico, coordinatrice della scuola; ● Pietro Scarnera, autore e fumettista.



