Prospettiva Dante, unico festival italiano dedicato allo studio, alla conoscenza ed alla diffusione della cultura legata al Padre della lingua italiana, ha concluso la sua XVI edizione con un grande successo di partecipazione, di ospiti e di consenso. Le cinque giornate e serate, premiate anche da un clima meraviglioso che ha reso i Chiostri Danteschi ancora più accoglienti e incantevoli sia negli eventi all’ombra del sole pomeridiano, sia nella serate illuminate da una scenografia studiata, si sono concluse con un bilancio eccellente. Il livello molto alto dei relatori, il clima di empatia, condivisione e scambio tra il pubblico, i premiati, ed i relatori, l’atmosfera speciale del luogo e la sapiente direzione artistica di Domenico De martino hanno completato il quadro di un’edizione celebrata dal pienone di tutti gli eventi, con tantissime persone in piedi e visite eccellenti, anche a sorpresa, durante le varie giornate. Una su tutte: giovedì sera sono arrivati, non annunciati e tra il pubblico, il Maestro Riccardo Muti e la moglie Cristina Mazzavillani Muti, per seguire la bella cerimonia di consegna del Premio Dante a Paolo Rumiz, di cui la stessa fondatrice del Ravenna Festival è stata l’ispiratrice di una dei suoi recenti libri, ‘La cotogna di Istanbul’ in endecasillabi. Tantissimi comunque gli ospiti di grande profilo che hanno reso indimenticabile questa edizione. Dall’inaugurazione con la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti fino alla gremitissima mattinata di domenica con la consegna del Premio Dante Web a Jacopo Veneziani, i Chiostri Danteschi hanno ospitato incessantemente centinaia di persone. ‘Siamo particolarmente soddisfatti _ ha detto la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti _ del successo che ha ottenuto anche questa edizione di Prospettiva Dante, per il quale ringrazio tutti coloro che vi hanno collaborato, ad iniziare dal Direttore Artistico Domenico De Martino, dall’Accademia della Crusca, per proseguire con il Vice Presidente della Fondazione Franco Gabici, tutto lo staff della Fondazione, le autorità che ci hanno onorato della loro presenza fin dalla giornata dell’inaugurazione. Siamo già al lavoro per l’edizione del 2026 che, partendo dai risultati eccellenti di quest’anno, punterà come sempre a rendere il Festival sempre più un evento di alto profilo per coltivare nel mondo il culto di Dante con ospiti e relatori di grandissimo valore’. Tantissimi i momenti veramente indimenticabili di questo festival. Dall’inaugurazione con Gabriele Lavia, alla presenza tra le altre autorità del Prefetto Raffaele Ricciardi, del Questore Gianpaolo Patruno, dell’Assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia e del Direttore dei Musei Nazionali Andrea Quintino Sardo, all’incontro con Dom Bernardo Gianni, Abate di San Miniato al Monte, al quale ha presenziato anche l’Arcivescovo di Ravenna e Cervia Monsignor Lorenzo Ghizzoni assieme al Sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni. Tosca ha strappato applausi a scena aperta, sabato sera, citando Gabriella Ferri e Renzo Arbore tra i suoi maestri, e scaldando il cuore di molti presenti con il suo sound ricco di anima e passione, ritirando il Premio Dante Musica. Paolo Rumiz ha affascinato con i suoi racconti, tra paesi sperduti della Slovenia, la musicalità dei suoi pensieri, la religione del camminare come strumento per riflettere, scrivere e conoscere. Jacopo Veneziani, in una domenica mattina di rara bellezza, ha conquistato il pubblico chiudendo al meglio l’edizione con il ritiro del Premio Dante Web, l’ultimo nato tra i premi di Prospettiva Dante ed un’apertura al futuro, a linguaggi e mondi che non si sostituiscono, ma rafforzano il messaggio, l’opera e la cultura di Dante e della comunque sempre madre di tutti, la lingua italiana.
Ravenna, 22 settembre 2025
In allegato: foto dell’evento conclusivo con Jacopo Veneziani al Chiostri Danteschi (foto di Giampiero Corelli)
